Articolo pubblicato nel numero 4 di "Scuola Democratica", febbraio 2012, pagg.114-128

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Come valutare le competenze ?

Di quali competenze si tratta ? Di quale valutazione si parla ? Prima di entrare in materia occorrerebbe rispondere a queste domande, chiarire i concetti che si usano. Non tutte le forme di valutazione si prestano per misurare le competenze ma non si può nemmeno dire che le competenze non sono valutabili. Sarebbe presuntuoso affermarlo. Ma dove si trovano le competenze che si dovrebbero sviluppare, curare, acquisire andando a scuola ? Nelle scuole odierne si parla di "literacy", di "numeracy". Le competenze non sono dissociate dalle discipline e i test sono gli strumenti messi a punto per misurarne la padronanza. E’ questa la via da seguire ?

Uninsegnamento impostato sulle competenze esige una scuola del tutto diversa da quella attuale, programmi d’insegnamento sacrificati, insegnanti diversi. Per rendersene conto, riprendiamo un passaggio dal blog di Bror Saxberg, direttore del Dipartimento istruzione dell’Istituto Kaplan negli USA :

"Se la scolarizzazione è veramente impostata in funzione dell’apprendimento di competenze, allora studenti diversi tra loro si dovrebbero trovare a livelli diversi del programma e in momenti diversi : taluni perché avanzano in fretta mentre altri perché hanno bisogno di più tempo per apprendere".

 

L’articolo "La valutazione delle competenze" pubblicato su "Scuola Democratica" è allegato.

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