La relazione spazia su temi imparentati con quelli del seminario:

dapprima la soggezione allo Stato. Non si può pretendere di aspettare soluzioni dallo Stato per risolvere i problemi locali disciplinari; la necessità per le scuole di attrezzarsi per costituire proprie banche dati che corrispondano ai problemi della scuola, che siano utili, trasparenti, credibili, efficaci, plausibili; infine, la necessità di condurre negoziati tra le parti in causa all’interno di ogni scuola per risolvere gli incidenti. Questi vanno risolti in comune. Lo scopo è di non trincerarsi per condurre scontri assurdi in cui tutti usciranno perdenti. Forse la pace la si troverà andando a casa, lasciando alle spalle la scuola, ognuno per conto proprio e ritrovarsi quando se ne ha effettivamente bisogno, sulla base della fiducia, del rispetto reciproco, di contratti didattici. Sarà un’altra scuola. Altre figure di insegnanti.

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Alcuni flash sui nuovi scenari educativi

Il seminario internazionale 2012 dell’ADI quest’anno era dedicato al tema degli studenti questi sconosciuti ed aveva l’ambizione di scovare strategie per un incontro possibile tra insegnanti, personale scolastico, amministratori della scuola, presidi e studenti.

Il minimo che si possa dire è che gli studenti se ne vanno per conto loro. La scuola è un luogo d’incontro forzato, talora benvoluto, perché lì s’incontrano compagni, compagne, coetanei e si scambiano idee, progetti, avventure, tiri barbini, ma la scuola non è più il centro della socializzazione (ma lo è mai stato, anche nelle società autoritarie?).

L’ADI ha perfino invitato studenti, li ha fatti sfilare, li ha fatti parlare, ma non ne è uscito gran che. Gli studenti odierni si sono visti anche se non c’è stato dialogo. Hanno parlato i dirigenti. Gli studenti sono cambiati, non sono più quelli di un tempo. La massificazione della scuola ha modificato interamente il paesaggio scolastico e i giovani, gli alunni sono lavorati al corpo dall’industria, dal commercio, dal consumismo. Autorità esterne, voci autorevoli ce ne sono ma dove si nascondono? Chi sono? Il dramma è che la scuola è rimasta sola e non riesce nemmeno a sapere chi parla agli studenti, chi li influenza.

Gran bel seminario che lascia quasi tutto sul tavolo, da riprendere.

Un riassunto del seminario si trova cliccando qui. Gli interventi presentati al seminario saranno pubblicati nei prossimi mesi nel sito dell’ADI (www.adiscuola.it)

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BOTTANI_PPT_senza_brani_musicali.pdf