Analisi del sistema scolastico e dell’istruzione in Italia sulla base degli indicatori internazionali dell’OCSE riferiti all’anno 1992-1993

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Investire nel futuro

L’assise nazionale del PDS a Milano svoltasi il primo febbraio 1997 era dedicata al tema "Investire nel futuro: la formazione degli Italiani e la costruzione delle classi dirigenti. Pari opportunità nel sapere, etica collettiva, responsabilità individuale". La relazione allegata, nella quale si valuta lo stato della scuola italiana risultante da un confronto con i sistemi scolastici dei paesi dell’OCSE, fu presentata in questo ambito

Il documento allegato è la versione in .pdf delle diapositive in formato PowerPoint. Si tratta di un documento storico nel quale si comparano alcuni indicatori sullo stato della scuola in Italia con quelli di altri paesi. I dati risalgono grosso modo all’anno scolastico 1992-1993. La situazione della scuola in Italia a quei tempi non risultava affatto rosea.

Per la prima volta, davanti a un pubblico numerosissimo e al ministro della Pubblica Istruzione dell’epoca, Luigi Berlinguer, venne presentata in Italia una sintesi risultante dal confronto tra alcuni indicatori chiave del sistema scolastico e dell’istruzione.

Questo tentativo, rivisto dopo molti anni, pecca di una certa ingenuità e grossolanità: senza conoscere la realtà della scuola italiana, ossia senza una diretta esperienza del terreno, basandosi unicamente su dati di portata generale, nondimeno verificati oculatamente sia dal Ministero dell’Istruzione Pubblica a Roma che dall’OCSE a Parigi, vi si tratteggiava una valutazione dello stato della scuola italiana.

 

L’analisi di allora è stata in seguito ripetuta più volte da diversi autori in varie sedi ed è stata approfondita e raffinata. I successivi insiemi di indicatori internazionali dell’educazione pubblicati dall’OCSE senza soluzione di continuità dal 1995 in poi hanno prodotto informazioni sempre più precise sullo stato del sistema scolastico e dell’istruzione in Italia. Le conclusioni di allora sono state più volte confermate, senza sostanziali modifiche nel corso di questi ultimi quindici anni. 

Miglioramenti sensibili e significativi dello stato della scuola e dell’università italiana non ce ne sono stati, almeno dal punto di vista dell’immagine fornita dall’insieme di indicatori internazionali dell’educazione costruiti dall’OCSE. Il sistema educativo italiano (utilizzando una terminologia generica di stampo anglosassone che include l’insieme delle attività d’istruzione e formazione, statali e non statali, iniziali e per adulti) fa del "surplace" , e resta in coda al gruppo dei paesi dell’OCSE che in questi ultimi anni è ingrossato.

 

La politica scolastica italiana non è riuscita in quindici anni circa a modificare la posizione del sistema scolastico italiano che arranca nonostante la successione di riforme e di dibattiti infiniti che hanno parecchio disturbato il mondo della scuola senza incidere sullo stato generale del sistema contraddistinto dalla mediocrità, dalla disuguaglianza, da una disparità qualitativa interna fortissima, da lacune strutturali considerevoli.

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