Intervento preparato pr la giornata di studio dell’Associazione Giovani Industriali di Treviso, 9 ottobre 1998

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La riforma della scuola dell’obbligo in Italia

Nel 1997 il Ministro della Pubblica Istruzione Luigi Berlinguer ritenne non solo auspicabile ma indispensabile confrontare il suo progetto di riforma della scuola con le tendenze in auge nei sistemi scolastici dei paesi dell’OCSE e si rivolse all’OCSE per avere un parere esterno.

La procedura seguita per svolgere queste perizie è standardizzata e negoziata nei dettagli con le autorità competenti che le richiedono. In particolare, ogni perizia presuppone una relazione dettagliata sullo stato del sistema scolastico preso in esame e sulla storia della proposta di riforma. L’OCSE designa d’intesa con le autorità nazionali i membri del collegio di periti che dapprima esaminano la relazione ufficiale inviata dalle autorità governative ed in seguito visitano un campione di scuole scelto dalle autorità scolastiche, incontrano decine di personalità e ascoltano il parere di tutti i gruppi attivi nella politica scolastica. Il collegio incontra il ministro all’inizio della visita e rende conto al ministro delle proprie impressioni alla fine della visita. Infine il collegio stende un proprio documento che è reso pubblico dall’OCSE.

Il documento allegato è stato preparato per un incontro a Treviso nell’ottobre 1998, un anno dopo la perizia e descrive per sommi capi la procedura d’esame nonché le principali raccomandazioni inviate alle autorità italiane.

A dieci anni di distanza queste raccomandazioni serbano la loro attualità. La scuola italiana non è molto cambiata e gran parte delle raccomandazioni dei periti internazionali formulate nell’inverno 1997-1998 sono rimaste disattese.

 

 

 

 

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