Cantieri scolastici aperti a Ginevra ed a Zurigo

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Federalismo scolastico in ebollizione

Due riforme della scuola antitetiche nello spazio educativo elvetico. Sommaria descrizione dei progetti in cantiere nel 2000 nei due poli economici del paese.

Il federalismo scolastico elvetico rende possibili situazioni pressoché inimmaginabili in Italia od in Francia: in uno spazio geografico esiguo, con centri a poca distanza l’uno dall’altro, si incontrano modelli d’organizzazione della scuola tra loro del tutto diversi. Gli stipendi dei docenti sono diversi, la fiscalità pure, i programmi d’insegnamento non sono concordati, il calendario scolastico è stato armonizzato a mala pena, l’eterogeneità in materia d’insegnamento nella scuola dell’obbligo è sovrana. Si potrebbe dire che a questo livello ogni Cantone fa da sé, ed è più o meno bene attrezzato per pilotare l’evoluzione del proprio sistema scolastico. Nessuno sa esattamente quali sono i risultati che si conseguono nei 26 sistemi scolastici, non c’è finora un centro nazionale di valutazione della scuola e la statistica scolastica è prodotta a fatica dall’Ufficio Federale di Statistica, l’equivalente dell’ISTAT in Italia.

Il quadro cambia quando si passa dalla scuola dell’obbligo all’insegnamento secondario di secondo ciclo ed al settore terziario. In questi ambiti il potere federale ha maggiori competenze ed impone condizioni rigorose ai cantoni recalcitranti. Indiscussa è solo la competenza federale in materia di istruzione tecnica e professionale.

La decentralizzazione scolastica non significa però autonomia delle scuole. In taluni cantoni, in particolare in quelli di lingua tedesca, l’autonomia della scuola (meglio definita come"Teilautonomie", ossia autonomia parziale) è un tema all’ordine del giorno da almeno un decennio, mentre invece nei cantoni di lingua francofona ed anche nel Canton Ticino di lingua italiana il tema è pressoché tabu. Generale.invece, è l’ostilità verso la valutazione esterna e la predilezioni manifesta per l’autovalutazione.

L’articolo redatto nel 2000 compara due riforme della scuola elementare che in quegli anni erano al centro dell’attenzione a Ginevra ed a Zurigo. Dopo d’allora, le due riforme hanno incontrato svariati guai, perché in Svizzera il popolo può votare su qualsiasi progetto di legge. La riforma di Ginevra è stata sonoramente bocciata dal popolonell’autunno 2006; quella di Zurigo ha subito molteplici ritocchi. Per altro, il panorama della scuola dell’obbligo elvetico è in subbuglio a causa del progetto HarmoS che mira, come lo dice l’acronimo, ad armonizzare in modo obbligatorio i sistemi scolastici cantonali.

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