Intervento al convegno "Scuole che si valutano. Verso una professionalità riflessiva", organizzato dall’Associazione Italiana Maestri Cattolici, Chianciano, 29-30 maggio 2000,

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L’articolo sottolinea la necessità di strumenti appropriati per dare un senso all’autovalutazione. Questi strumenti esistono, non è necessario inventarli, ma esigono un alto grado di preparazione per servirsene. Ci si può pertanto chiedere se gli insegnanti possono farcela da soli. Un’autovalutazione convincente e credibile, che è la chiave di volta dell’autonomia scolatica, richiede un supporto tecnico che in genere non è previsto.

L’articolo descrive tre impostazioni che concorrono a fornire informazioni attendibili per sviluppare un’autovalutazione d’istituto:

• Le indagini sulle scuole efficaci (le buone scuole); • Le indagini sulle competenze decisionali; • La misura del valore aggiunto di una scuola.

L’autovalutazione delle scuole secondo i criteri messi a punto nell’ambito dei lavori sulle scuole efficaci è per altro spiegata in un eccellente manuale redatto all’intenzione dei docenti e delle scuole che volessero prendere seriamente in mano la loro valutazione. Per altro va ricordato che l’autovalutazione di una singola scuola di per sé non è sufficiente. E’ un insieme di scuole che si deve prendere in considerazione e valutare.

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