Appunti sulle visite del gruppo ristretto di lavoro del ministero della Pubblica Istruzione (15 ottobre 2001 – 20 ottobre 2001) “Rassegna dell’istruzione”, n.3/4, 2001, 27-34

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Scuole d’Italia

Il gruppo ristretto di lavoro nominato dal ministro della Pubblica Istruzione Letizia Moratti il 18 luglio 2001 e presieduto dal prof. Giuseppe Bertagna aveva ritenuto opportuno visitare nel corso dei lavori le scuole e incontrare in ogni sede i docenti per spiegare cosa stesse facendo nonché il senso del mandato ricevuto dal neo-ministro dell’istruzione Letizia Moratti. Rendo pubblici una versione epurata dei miei appunti di quel viaggio nella scuola italiana.

Questo articolo è una traccia lasciata dal gruppo di lavoro costituito nel luglio 2001 dal nuovo ministro dell’istruzione del governo Berlusconi per esprimere un parere sui temi da affrontare nel progetto di riforma della scuola italiana messa in cantiere dalla nuova maggioranza di centro-destra che aveva vinto le elezioni nel corso della primavera 2002.

I membri del gruppo hanno vissuto un’esperienza difficile ed intensa, coronata con la presentazione di un rapporto conclusivo presentato in occasione degli Stati Generali dell’istruzione svoltisi a Roma, dal 20 al 21 dicembre 2001, in un’atmosfera di contestazione assai tesa.

Le scuole visitate sono state scelte dalle direzioni regionali della scuola, ossia dal Ministero. Il gruppo di lavoro aveva espresso il desiderio di vistare scuole comuni di ogni ordine di scuola e non solo scuole eccellenti in varie regioni del Sud, del Centro e del Nord Italia. In ogni istituto,d’istituto. Talora questi incontri sono stati assai accesi.

La ripartizione dei compiti all’interno del gruppo è stata la seguente :

- Ferdinando Montuschi : scuola materna;

- Giorgio Chiosso : scuola elementare;

- Giuseppe Bertagna : scuola media;

- Silvano Tagliagambe : licei;

- Norberto Bottani : istituti tecnici e professionali;

- Michele Colasanto :formazione professionale

A causa di questa ripartizione dei ruolo, ho potuto visitato unicamente istituti tecnici e professionali, il che mi ha però permesso di rendermi conto della complessità della situazione del canale professionale in Italia, delle disparità considerevoli tra istituto ed isituto, del ruolo spesso determinante del preside e di soppesare le difficoltà delle scuole a stare al passo con lo sviluppo tecnologico da un lato ed a fare i conti con un mercato del lavoro molto teso.

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Album docenti
I.P.S.I.A Ascione Palermo

Queste note rendono anche conto della grande diffidenza percepita negli incontri con i docenti verso la proposta di decentralizzare dell’istruzione tecnica e professionale. Da outsider non ho potuto evitare di essere sorpreso dal gran numero di bidelli e personale ausiliario (il cosiddetto personale ATA) incontrato nelle scuole.

Per una visione completa delle impressioni raccolte da tutti i membri del gruppo di lavoro si può consultare la relazione finale della visita "Da Palermo a Torino: l’ascolto delle scuole", allegato al rapporto finale del gruppo ristretto di lavoro (parte II) che si trova in calce a questo articolo.

Dopo la riunione degli Stati Generali il gruppo non si è più riunito ed è stato di fatto disciolto. La riforma ha seguita una sua via, per molti versi assai distante dalle intenzioni e dai temi affrontati nel corso dei lavori preliminari.

Les documents de l'article

2001_diariodiviaggio.pdf
Da_Palermo_a_Torino.doc
IPSIA_Ascione_Palermo.jpg