Dalla scuola di ieri imperniata sul disegno per operai e artigiani alla scuola contemporanea per tecnici industriali: il percorso di questa evoluzione scandito da cambiamenti radicali sfociati nella constatazione rivelata pochi mesi prima, a inizio dicembre 2004, della media scadente conseguita dagli studenti quindicenni italiani nell’indagine internazionale PISA 2003 sulle competenze in matematica induce a interrogarsi sulla strategia da adottare per migliorare la scolarizzazione in Italia e ri-dare un senso alla scuola.

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La perdita di senso ha qui un doppio significato: il primo, ripreso da Ivan Illich, è alla lettera: eliminando il disegno dai programmi scolastici (l’Avogadro fu agli inizi una scuola di disegno), si è persa la formazione del senso della vista con molte ripercussioni dal punto di vista educativo. Il secondo significato è invece simbolico: per molti studenti e anche per una fetta consistente della cultura popolare l’istruzione scolastica è una perdita di tempo, non forma, non serve, ossia non ha più senso

Relazione in occasione del bicentenario dell’Istituto Tecnico Industriale “Amedeo Avogadro” , Torino, 12 marzo 2005  

Il testo della relazione è allegato

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pdf_2005Avogadro2TO.pdf