Intervista

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Un altro sistema d’insegnamento in crisi

I primi 100 giorni del nuovo ministro della Pubblica Istruzione sono trascorsi. Un nuovo anno scolastico sta per iniziare. Come si possono valutare le decisioni assunte in questi mesi dal ministro Fioroni per dare corso alla politica scolastica della nuova maggioranza? In che direzione vanno i provvedimenti adottati? Sono suscettibili di correggere l’interpretazione che l’OCSE dà dei risultati conseguiti dalla scuola italiana (Regards sur l’éducation- Education at a Glance 2006) ?

Eccone uno stralcio :

- "i risultati della scuola secondaria di secondo grado restano molto al di sotto della media OCSE";

- "una proporzione significativa di studenti perde il treno; quasi un terzo degli studenti delle secondarie superiori non consegue in matematica il livello minimo di conoscenze ritenuto necessario per riuscire nella vita privata e nella vita professionale";

- "la varianza dei risultati tra scuole è aumentata di oltre 10 punti percentuali tra il 200 ed il 2003";

- "la scelta di spendere la maggior parte dei fondi stanziati per la scuola per pagare un gran numero di insegnanti con salari relativamene bassi e per mantenere un numero di ore di scuola molto elevato, non è affatto ovvia".

La politica scolastica interpretata dal nuovo ministro affronta queste sfide? Le opzioni adottate finora permettono di ben sperare? Norberto Bottani e il giurista Carlo Marzuoli nell’intervista concessa alla presidente dell’ADi esprimono dubbi e perplessità.

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IL_NUOVO_CORSO_DI_VIALE_TRASTEVERE_testo.pdf