Intervento presentato al convegno organizzato a Cagliari dalla rete "alternanza scuola-lavoro" Sardegna il 22 e il 23 aprile 2010

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Formazione in alternanza

L’alternanza scuola-lavoro si può declinare in molteplici modi, ma è ampiamente comprovato che questo tipo d’insegnamento offre l’occasione a una proporzione significativa di giovani che rifiutano le strategie d’apprendimento della scolarizzazione formale di proiettarsi nel futuro, di acquisire sicurezza e fiducia in sé, di elaborare strategie di apprendimento confacenti con le proprie attitudini. Questo è quanto basta per legittimare l’adozione su vasta scala di modalità d’alternanza. Si può inoltre aggiungere un secondo argomento a favore dell’alternanza: se ben fatta, essa permette una transizione senza soluzione di continuità dalla scuola al lavoro.

L’intervento si sofferma su una forma particolare d’alternanza che si usa chiamare "apprendistato" o "insegnamento duale". E’ noto che in Italia l’apprendistato per minori è una rarità ed è per altro un’ipotesi avversata da molti centri di potere che operano nella scuola.

In Italia, la formazione al lavoro si svolge nella scuola la quale detiene il monopolio della preparazione alla vita professionale. I risultati di questa opzione sono ampiamente negativi come lo dimostrano da decenni moltissimi indicatori. In questo intervento si segnala che in altri sistemi scolastici la tendenza predominante va in un senso contrario, ossia verso una "descolarizzazione" della formazione e dell’istruzione professionale.

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