Resoconto di un documento prodotto quest’anno dal corpo degli ispettori scolastici francesi sulla qualità dei licei. Il documento avrebbe dovuto esaminare l’impatto degli indicatori del VA dei licei francesi prodotti ogni anno dal Ministero dell’Education Nationale ma va ben oltre questa missione e tratta della qualità dei licei.

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Francia: ispettori passano al vaglio gli indicatori dei licei prodotti dal Ministero

I buoni licei non sono perle rare. Si incontrano ovunque e non sono solo i licei prestigiosi , di chiara fama, che per tradizione sono noti come licei brillanti, che selezionano gli studenti e che li fanno lavorare duramente. La ricompensa di questi licei è spesso un tasso di successo elevato all’esame di maturità e carriere accademiche brillanti degli studenti formati da queste scuole. Le famiglie conoscono la reputazione di questi licei e corrono a inscrivervi i loro rampolli.Ma ci sono tanti buoni licei anche altrove. Lo dimostrano gli indicatori del valore aggiunto dei licei francesi , statali e paritari, calcolati e pubblicati dal Ministero francese dell’Education Nationale proprio per smentire dicerie, fama usurpata, paure ingiustificate delle famiglie e degli studenti. Le variabili che concorrono a rendere buono un liceo sono molteplici. Non ne esiste una dominante. Un forte VA di un liceo è in genere connesso alla presenza di una direzione all’altezza del compito, alla coesione e coerenza della equipe pedagogica che lavora con la direzione, alla presenza di un progetto pedagogico non banale e condiviso e soprattutto alla volontà di tutto il corpo insegnante e della direzione di occuparsi seriamente delle difficoltà degli studenti. Non uno di meno si potrebbe dire...Questo è un buon liceo.La fama di taluni licei sembra da questo punto di vista talora usurpata mentre altri licei meno noti invece brillano, sono buoni .

Nell’edizione del 19 dicembre corso, il sito francese "Le Café pédagogique" pubblica un post nel quale si commentano gli indicatori del valore aggiunto dei licei in Francia pubblicati anno dopo anno da venticinque anni dal Ministero francese dell’Education Nationale per controbattere alle classifiche dei licei pubblicate da enti privati come per esempio le classifiche del quotidiano "Le Monde". Il post in francese si può`consultare cliccando qui.

Il valore di un liceo

Cosa fa il valore di un liceo? In altri termini, quali sono i fattori che concorrono a rendere eccellente un liceo? Il sito francese affronta di petto questa questione presente in filigrana nel documento steso da tre ispettori generali ( Brigitte Bajou, Fabienne Paulin-Foulard e Thierry Bossard  che hanno redatto il commento all’insieme degli indicatori del valore aggiunto calcolati e pubblicati da un quarto di secolo dalla Direzione della valutazione, della prospettiva e dei risultati (DEPP, Direction de l’évaluation, de la prospettive et des performances) del Ministero dell’Education Nationale. Il metodo di calcolo del valore aggiunto di un liceo utilizzato dalla DEPP è semplice, è facilmente comprensibile ed è interessante. Lo comprova il fatto che lo si calcola da molti anni. Gli indicatori francesi misurano le specificità di una scuola, quanto una scuola riesce a fare , depurando le prestazioni dai fattori sui quali una scuola non può intervenire come il contesto socio-economico nel quale si situa un liceo oppure il livello di conoscenze degli studenti che entrano per la prima volta nella scuola. Gli indicatori comparano gli studenti che entrano nella scuola e quelli che ne escono una volta passata la maturità e quindi misurano il valore aggiunto ( VA) proprio di una scuola, la sua efficacia , ma non dicono nulla del modo seguito dalla scuola per ottenere i risultati che si constatano.

 Il metodo

Gli ispettori hanno visitato 71 licei statali e non statali. Nessun fattore specifico è emerso come fattore chiavo del valore aggiunto (VA) positivo. Del resto gli ispettori ritengono che l’idea stessa dell’esistenza di un fattore determinante del successo di una scuola non sia affatto pertinente e l’hanno subito scartata. Ci sono pero`numerosi fattori che presi assieme concorrono a un VA positivo e fattori la cui presenza determina un VA negativo. Il VA positivo o negativo che sia pero’ non può mai essere attribuito ad un solo fattore determinante. Il risultato va sempre addebitato a una congiunzione di fattori che si rafforzano reciprocamente. Non esiste tuttavia un modello di congiunzione, una combinazione standard. I fattori di successo o di fallimento variano da scuola a scuola. Si osserva per altro che i fattori che concorrono maggiormente al VA positivo o negativo di una scuola sono assai simili da una scuola all’altra.

 

Fattori maggiormente determinanti

 

I licei con il più grande valore aggiunto sono quelli che riescono a coniugare molteplici fattori di successo.

In primo luogo nel liceo si condivide un progetto pedagogico. Su questo punto, un ruolo fondamentale è giocato dalla direzione e dalle équipe pedagogiche. Tutti si sono appropriati del progetto, lo condividono, lo fanno proprio e ciò facendo generano una atmosfera di consenso all’interno della scuola. Il valore aggiunto proviene dalla volontà comune di prendere in conto le difficoltà degli studenti e di trovare soluzioni con l’invenzione di diverse forme di accompagnamento. La regolarità del lavoro richiesto agli studenti si coniuga con chiare esigenze formulate nei loro confronti. Un altro aspetto rilevante è la qualità della vita nel liceo che risulta dalla coerenza esistente tra vita scolastica e insegnamento impartito nella scuola. Infine i licei con un alto valore aggiunto sono anche scuole che coltivano forti scambi con l’ambiente sociale nel quale si trovano. Non è neppure secondaria la gamma dell’offerta di formazioni che offre una scuola e quindi il suo grado di attrazione.

Complessità della valutazione di una scuola 

In conclusione, il numero di studenti che consegue la maturità alla fine del percorso scolastico non è più il solo indicatore di successo di un liceo. Questa constatazione significa che la valutazione di un liceo deve evolvere e prendere in considerazione diversi parametri che un tempo venivano sottovalutati. Ne consegue per la scuola l’obbligo di differenziarsi , di preoccuparsi di aspetti ritenuti secondari. La valutazione pura e cruda di una scuola in base ai risultati conseguiti dagli studenti in una batteria di test non basta a definirne la bontà della scuola. Il successo di un liceo si costruisce e questa costruzione è un’operazione complessa.

 

Commento( liberamente tradotto) del redattore capo del sito "Le café pédagogique":

 

Ruolo importante del dirigente [1]

 

 Un’analisi delle risorse finanziarie versate al liceo non permette di stabilire una correlazione tra mezzi finanziari e valore aggiunto anche se si constata che i licei con alto valore aggiungo in genere hanno più soldi degli altri, ma si osserva anche che ci sono licei con scarso valore aggiunto che hanno molte risorse. [2]. Secondo gli ispettori che hanno redatto il documento la bontà di un liceo è una questione di scelte. I buoni licei sono anche quelli nei quali si effettuano scelte oculate in funzione dei mezzi a disposizione. Per esempio investire molto nel primo anno, aprire una classe in più anche al costo di ridurre le opzioni, potenziare l’accompagnamento personalizzato che è una delle soluzioni che distingue i licei con alto valore aggiunto da quelli con VA negativo, accettare di ridurre il numero degli studenti bocciati. 

 

Allo stato vigente......

 Gli autori del rapporto, molto diplomatico e molto cauto, non esitano a rilevare che per il momento l’architettura scolastica o le TIC o la dimensione di un liceo non contano più di quel tanto. Non se ne sottovaluta l’importanza ma non sembra che la diversità tra VA positivo o negativo possa essere imputabile a queste variabili. Il lavoro in comune dei prof conta di più. Del resto gli studenti non si sbagliano. Lo sanno benissimo quando hanno di fronte una equipe unita, salda, che condivide le stesse idee e invece quando hanno a che fare con un corpo insegnante diviso, quando la direzione è isolata. Il lavoro in comune è molto informale. I meccanismi finora previsti per promuoverlo sono pesanti, sono troppo burocratici. Le piccole cose contano di più. E-mail mandati a tempo debito, sala dei professori confortevole, orari di lavoro decenti , pause che permettono gli scambi tra insegnanti.

Un’altra variabile che si incontra spesso nei licei con VA positivo è la qualità del lavoro degli studenti, il modo con il quale il lavoro degli studenti si organizza, la coerenza delle proposte del collegio dei professori. A cominciare dal controllo delle assenze, dai compiti assegnati regolarmente e verificati , dal tempo necessario lasciato per essere svolti, ossia dalla pianificazione del lavoro scolastico..

Conclusione

" I licei con forte VA sono quelli che riescono a costruirsi come un insieme unito attorno a un progetto pedagogico" affermano gli ispettori...." Il valore aggiunto risulta da una volontà determinata di occuparsi delle difficoltà degli studenti, di fornire risposte concrete con una varietà di forme d’accompagnamento degli studenti". 

 

 

 

[1] Capo di istituto in francese

[2] ndr.:Quindi non esiste un collegamento diretto tra mezzi finanziari e riuscita della scuola. Una scuola povera può riuscire molto bene