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Il sindaco di New York Michael Bloomberg taglia senza esitazioni 6000 posti e scombussola le abitudini dei genitori e degli insegnanti. Impossibile sapere se un provvedimento del genere peggiorerà i profitto scolastico.

Altro che 19000 posti in meno per tutta l’Italia! Cosa succederà nelle scuole della metropoli americana? Catastrofe scolastica? Cosa cambierà? I risultati scolastici peggioreranno nei test? Maggiore indisciplina nelle classi? Scuole ingovernabili? Caos?

Un insegnante su otto nel provveditorato scolastico della città perderà il posto. Taluni classi passeranno da 24 a 29 studenti. Nell’educazione prescolastica la media per classe passerebbe a 24 bambini e la media nelle prime tre classi dell’insegnamento primario passerebbe dall’obiettivo di 19 alunni per classe concordato nel 2007 nel contratto collettivo di lavoro a 26 alunni.

Di sicuro le classi saranno più affollate. Ecco riapparire il classico problema: classi affollate sono un male o un bene? Il modo di insegnare cambia? Come si adattano gli insegnanti?

Le classi piccole, ossia con pochi allievi, non sono sempre un bene. Su questo punto esiste una marea di ricerche. Non c’è però una regola. Occorre tenere presente l’origine sociale, il livello scolastico, il quartiere, lo stato dell’edificio scolastico. Comprovato è l’effetto benefico di classi piccolissime (meno di 10 alunni) nell’insegnamento primario per bambini con gravi problemi di comportamento e di sviluppo mentale.