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Un nuovo numero della serie PISA in Focus [1] ci fa ripiombare nel mondo ottocentesco delle aule bene ordinate, dei banchi allineati, del silenzio in classe, dell’ordine nelle auele e nelle scuole, dell’autoritarismo scolastico. Con le valutazioni si riesce a dire di tutto. Dipende da come si manipolano, dallo scopo per le quali si fanno, da chi le paga. PISA è pagato dai governi e soprattutto da quello USA e dal Giappone. Non c’è da meravigliarsi se la conclusione del No. 32 di PISA va in questo senso. Non è certamente quella delle esperienze olandesi con le tavolette descritto nella breve che riprende una notizia del servizio istruzione della BBC (vedi qui).

Dunque nelle aule ordinate si impara meglio e si ottengono risultati nei test PISA migliori ! Che cosa se ne deve dedurre ? Incitare i docenti, i dirigenti scolastici, le autorità scolastiche, gli ispettori scolastici a fare ordine , ad impedire le "classi acquario" come erano state definite dai promotori delle Charter Schools negli USA senza forse rendersi ben conto delle implicazioni, del significato di quanto affermavano ?

Il clima disciplinare nelle classi e nelle aule

Il bollettino di PISA è imperniato su una questione scottante che riguarda il clima disciplinare in classe. Non guarda in avanti. Guarda indietro, al passato, alla disciplina , all’autoritarismo esistente nelle scuole di un tempo, quelle di cinquant’anni fa e più. I quindicenni preferiscono le classi disciplinate, quelle ordinate. Ritengono che in queste classi si apprende meglio e questa opinione è avvalorata dai punteggi del test in lettura. Abbiamo qui un bel esempio di mondializzazione della valutazione al servizio degli scenari scolastici di domani.

Il bollettino sfrutta i punteggi nel test di comprensione della lettura svolto nel 2009 e le opinioni espresse dai quindicenni del 2009.

Cosa emerge da questa analisi ?

Nella media OCSE, quattro studenti su cinque dichiarano che non apprendono bene se sono distratti dai compagni. Non ci sono sorprese : i quindicenni più esigenti ( e forse quelli più intolleranti ad un certo tipo di organizzazione scolastica) sono i Tainlandesi ed i Coreani che guarda a caso sono anche tra i migliori nelle classifiche PISA nella comprensione in lettura. I più tolleranti sono gli studenti dei Balcani ( i Greci in particolare). Greci, Croati e Sloveni ( un quindicenne su due ) non ascoltano quel che il professore dice (magari non è un male, dipende da quel che dice) L’indagine va ben oltre e tratta anche del tempo che i professori spendono per ottenere il silenzio o l’attenzione in classe , non si capisce bene dal bollettino. Il record è sempre dei sistemi scolastici asiatici.

L’indagine dell’ IEA

Questa questione era stata trattata con grande precauzione e con molto riguardo nell’inchiesta VIDEO-TIMSS organizzata, sotto l’impulso degli USA, dopo l’indagine TIMSS dell’IEA nel 1995 ma solo una decina di sistemi scolastici avevano partecipato allora all’indagine. Altri tempi. Allora il problema non era la lettura ma la la matematica e si erano filmate un migliaio di classi a partire dall’inizio delle lezioni. Beninteso già allora le classi giapponesi erano le più disciplinate ma c’erano insegnanti con una didattica diversa che riuscivano , in altri sistemi scolastici, ad ottenere comportamenti come quelli giapponesi ; ossia ad ottenere immediatamente il silenzio e l’attenzione della classe. Vale la pena segnalare che il numero di studenti in una classe conta e non conta. Le classi giapponesi erano numerose, quelle USA o Europee invece erano piccole ed era in queste piccole classi che il problema della disciplina in classe e del rumore si poneva. Non sappiamo invece quali siano le conseguenze della disciplina asiatica a media e a lunga scadenza. Si sa solo che esiste una correlazione con i punteggi nei test. Tutto qua.

Il clima disciplinare

Il clima disciplinare è una delle poche caratteristiche scolastiche , ossia di una scuola, secondo gli analisti dell’OCSE, positivamente correlata a buoni risultati nel test di comprensione della lettura in tutti i sistemi scolastici. Quindi dirigenti, insegnanti, responsabili scolastici dovrebbero sapere quel che si deve fare secondo il vangelo dell’OCSE.

 

Il sistema scolastico nel quale c’è più rumore e disordine in classe secondo l’opinione dei quindicenni è quello ... finlandese che guarda caso è uno dei sistemi scolastici i cui quindicenni conseguono risultati eccellenti nel test di comprensione in lettura.

 

Manifestamente c’è qualcosa che non va in questa analisi. Manca qualcosa. Se interrogassimo gli insegnanti ?