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 Nelle scuole tedesche ci sono grossi problemi di scrittura, proprio in quei sistemi scolastici nei quali la calligrafia un tempo era molto curata:si imparava a scrivere, a tenere in mano una penna, a fare le aste della stessa altezza e via dicendo. Tutto cio’ e’ scomparso di botto a comprova che non tutto e’ immobile nei sistemi scolatici. Quanto successo in Germania e’ capitato anche altrove. Perche’ nelle scuole si e’ mollata la calligrafia? Perche’ gli insegnanti del primo anno delle elementari in maggioranza non insegnano più nemmeno come si tiene in mano la matita o la penna. Ammesso e concesso che non ci oso più i pennini e l’inchiostro, era proprio il caso di lasciar perdere tutto? Come mai l’insieme degli insegnanti delle primarie ha cambiato quasi di colpo di opinione ed ha lasciato perdere la calligrafia? Da dove e’ venuto l’ordine? Chi ha convinto gli insegnanti? Che cosa si e’ guadagnato e cosa si e’ perso con questo cambiamento? In Germania non tutti concordano con quanto successo, ossia con la perdita delle capacita’ di scrivere bene e in modo leggibile, trascurando la calligrafia. La scrittura manoscritta e’ proprio defunta? Se ne può fare a meno? Se ne parla in un articolo diffuso iil 15 aprile in Francia dal Centro di informazione sulla Germania che esiste in seno all’ambasciata della Germania in Francia [1

 

Nelle scuole tedesche , si dice nell’articolo, un ragazzo su due non sa scrivere in modo fluido e leggibile; la proporzione e’ di una ragazza su tre. La colpa? La perdita del controllo della motricità’ della mano ossia il coordinamento tra la mano e le dita quando si scrive. afferma Joseph Kraus, presidente della Federazione tedesca degli insegnanti [2] e’ stata presentata come una conquista ed invece ci si accorge oggigiorno che le conseguenze sono ben più gravi.

’La tecnica millenaria della scrittura deperisce" afferma Kraus.

La didattica della scrittura riceve da alcuni anni un’attenzione particolare in Germania. In taluni Laender si e’ optato per una sequenza originale che inizia con l’apprendimento dello stampatello prima di passare al corsivo. La maggioranza dei Tedeschi e’ pero’ ostile a questa evoluzione e non accetta di attribuire la priorità’ allo stampatello e alla tastiera delle tavolette a scapito del corsivo. La scrittura e’ un riflesso della personalità’. Occorre dunque trovare una didattica che favorisca la manifestazione dei tratti personali ma che nel contempo non sia un cedimento all’omogeneità’, all’unificazione, all’appiattimento generalizzato. Non e’ purtroppo detto che la calligrafia imposta nel passato sfociasse in questo esito ma purtroppo scarseggiano le indagini su questi aspetti della scrittura.

[1] versione in francese accessibile qui

[2] Acronimo: DL, ossia Deutches Lehrerverband