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British Educational Training and Technology Show (BETT)

Dal 13 al 16 gennaio 2010 si è svolta a Londra la 21ª edizione del BETT, il salone internazionalmente riconosciuto come il più importante al mondo nel settore delle tecnologie digitali applicate all’educazione.

A comprova dell’importanza di questo avvenimento segnaliamo la visita effettuata al BETT dal ministro francese dell’istruzione pubblica Luc Chatel, giovedì 14 gennaio.


La vista di un ministro francese a un salone inglese è un fatto rarissimo e inabituale. Questa visita dimostra però l’importanza di questo salone. Il ministro francese è stato accolto al suo arrivo da una delegazione degli organizzatori del salone ed ha visitato in primo luogo lo stand di Gaia technologies, per una dimostrazione di applicazioni per la scuola in 3D, poi lo stand di Hodder education (filiale britannica della ditta francese Hachette) per una dimostrazione degli strumenti digitali proposti da quest’editore sulla sua interfaccia Dynamic Learning e nell’interfaccia Young digital planet il cui progetto yTeach  è simile a un supermercato virtuale nel quale si possono attingere risorse diogni tipo per l’autoapprendimento. Inoltre il ministro francese ha partecipato una breve riunione con i dirigenti della ditta Microsoft. Infine il ministro ha concluso la visita

Passando dal padiglione francese di Cap digital e della Camera di Commercio industria Parigi il ministro ha spiegato la sua presenza al BETT , determinata dalla voglia di "vedere che cosa si fa di meglio al mondo "in materia di TIC. Inoltre ha ribadito la sua intima convinzione secondo la quale lo sviluppo delle tecniche digitali è "una sfida capitale per il sistema scolastico nazionale".

 

Il ministro Luc Chatel ritiene anche che le TIC rappresentano "un’occasione unica per cambiare in profondità i metodi pedagogici" nonché per "motivare e responsabilizzare gli insegnanti" dando loro l’opportunità di valorizzare le loro competenze. "Ho visto molte sperimentazioni nelle scuole da sei mesi a questa parte..." ha affermato il ministro Luc Chatel, il quale ha annunciato il lancio di un prossimo grande piano nazionale di sviluppo delle TIC per il sistema scolastico. Questa visita al BETT permetterà al Ministro di raggranellare molti elementi di riflessione in vista della messa a punto finale del piano nazionale per la "digitalizzazione" del sistema scolastico statale, che sarà annunciato nel corso del primo trimestre di quest’anno. Concludendo la sua visita, il ministro ha affermato che "il materiale non è il nerbo della guerra". L’esistenza di risorse e la formazione degli insegnanti sono cruciali per la realizzazione di un piano di sviluppo che trasformi il sistema scolastico francese.

Rivolgendosi ai rappresentanti delle aziende francesi presenti al BETT, il ministro ha ribadito che secondo lui il settore scolastico offre prospettive di investimento e di crescita considerevoli per le industrie: "il governo è dalla vostra parte e punta sulla vostra collaborazione per la realizzazione del piano di sviluppo dell’informatica nel sistema scolastico nazionale". "Le risorse finanziarie in ballo non sono indifferenti; l’importo a disposizione sarà tale da incoraggiare, così spero, un florilegio di iniziative in questo settore".



Mentre in Italia si continuano a lanciare pseudo- sperimentazioni su scala ridotta, l’Inghilterra e la Francia, ossia due grandi sistemi scolastici di pari importanza numerica rispetto a quello italiano, si muovono su una lunghezza d’onda del tutto diversa. Il baratro tra il sistema scolastico italiano da un lato e quello francese e inglese dall’altro non potrà che dilatarsi ulteriormente.