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L’OCSE lancia un ambizioso programma strategico sullo sviluppo delle competenze : cliccare qui per informazioni in francese o inglese.

 

Iniziativa spettacolare in grande stile presentata in questi giorni a Parigi. L’obiettivo è di aiutare i responsabili politici a sviluppare un’economia resistente e dinamica, a stimolare l’occupazione e a promuovere la coesione sociale.

 

Dopo avere sostenuto a decorrere dal 1995 il progetto DESECO, dopo averlo lasciato cadere, l’OCSE scende in campo con tutta la sua artiglieria, che è considerevole, per promuovere sistemi scolastici imperniati sulle competenze. "Le competenze sono diventate la moneta di scambio mondiale delle economie del 21esimo secolo" ha dichiarato il segretario generale dell’OCSE Angel Gurría convalidando quindi la scelta dell’Organizzazione intergovernativa a favore delle competenze. Secondo l’OCSE ai governi incombe di concepire ed adottare strategie appropriate per tonificare e sviluppare il vivaio di competenze. Questa sarebbe la condizione per creare condizioni d’esistenza migliori e per ridurre la disoccupazione con la creazioni di nuovi posti di lavoro. Si passa quindi dalla teoria del capitale umano a quella delle competenze degli adulti. A questo scopo l’OCSE inaugura un portale apposito transdisciplinare dedicato alle competenze (cliccare qui) nel quale confluiscono i dati di varia origine che l’Organizzazione raccoglie e tratta sulle competenze e l’occupazione.

Penuria di talenti

Nel bel mezzo di una tremenda crisi economica i datori di lavoro dichiarano di incontrare molte difficoltà a reclutare manodopera qualificata, all’altezza delle esigenze produttive odierne e delle tecnologie contemporanee. Questo è per esempio il caso in Australia, negli Stati Uniti, in Messico, in Giappone. Il 40% dei datori di lavoro di questi paesi confermano questa situazione. L’OCSE tira la conclusione che mancano talenti.

Sviluppare le competenze

Per aiutare i governi a farsi un’idea precisa del loro bacino di talenti e competenze, l’OCSE ha liquidato le indagini internazionali sulle competenze degli adulti che aveva patrocinato in passato [1] e ha lanciato una sua nuova indagine mondiale sulle competenze degli adulti, l’indagine PIAAC [2].

 

L’indagine è in corso in 26 paesi e permetterà di valutare le competenze di 5000 persone tra i 16 e i 65 anni (il gruppo d’età è identico a quello delle indagini IALS e ALL). I risultati dovrebbero essere pubblicati nell’ottobre 2013.

Una piattaforma informatica apposita

Un’altra iniziativa spettacolare è la realizzazione di una banca dati internazionale sulle competenze della popolazione adulta nella quale si incrociano dati sui tassi d’occupazione, sui livelli d’istruzione, sulle caratteristiche della disoccupazione, sullo statuto sociale della popolazione, ecc. Si tratta di un portale informatico interattivo che fornisce dati comparati per 40 paesi nonché schede singole per paese. Per esempio, per l’Italia (cliccare qui). Si può accedere al portale cliccando qui. Questa è una novità ma occorrerà attendere per vedere fino a che punto l’OCSE riuscirà ad articolare dati provenienti da vari dipartimenti ed a creare un portale di nuovo genere di cui si sente la necessità. In ogni modo per ora esiste un embrione e poi l’annuncio fatto con grande fragore del lancio di una strategia per lo sviluppo delle competenze.

 

 

 

 

[1] L’indagine IALS , acronimo per "International Adult Literacy Survey" svolta nella seconda metà degli anni 90 e l’indagine ALL, acronimo per "Adult Literacy and Lifeskills Survey" svolta agli inizi del ventunesimo secolo

[2] PIAAC è un acronimo per "Programme for International Assessment of Adult Competencies ". Per maggiori informazioni in inglese o francese cliccare qui, oppure in questo sito visitare questa pagina o questa