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 Dispersione scolastica, assenteismo

 

Anche in Francia la dispersione scolastica è elevata, particolarmente nei licei professionali dove si hanno percentuali di assenze nettamente superiori a quelle registrate nei licei di cultura generale. La dispersione scolastica è misurata in questo caso con le assenze dalla scuola, assenze giustificate o ingiustificate. Nei licei professionali la media dei giorni di assenza è stabile da quattro anni. Ciò vuol dire che le strategie di politica scolastica per lottare contro la dispersione scolastica non hanno avuto nessun effetto, sono sterili. Ne parla il bollettino No. 5 della DEPP , febbraio 2015  [1] che tratta di questa questione. [2].

 

Secondo la DEPP la percentuale di assenteismo si manterrebbe all’11,5% nei licei professionali, una percentuale nettamente superiore a quella dei licei generalisti dove è del 4,6%. Nelle 2013-2014, il 4% degli studenti sono stati assenti in modo ingiustificato Quattro giornate mezzo o di più in media al mese. "la percentuale di assenteismo annuo è dello 2,8% nella scuola media, del 4,6% nei licei di tipo generalissimo e tecnologico, dell’11,5% nei licei professionali". Secondo la DEPP l’alta percentuale di assenteismo constatata nei licei professionali sarebbe imputabile a "un orientamento più o meno desiderato e a tempi di trasporto più elevati". La questione dell’orientamento verso l’insegnamento professionale è regolarmente citata come un fattore principale di dispersione scolastica. L’alta percentuale di assenteismo non è che il primo passo verso un eventuale abbandono della scolarizzazione e quindi va considerata come un indice della possibile dispersione scolastica. Essa segnala la debolezza della prevenzione della dispersione. Quando l’assenteismo non sfocia nell’abbandono ulteriore e precoce di qualsiasi tipo di formazione, esso ha nondimeno un’incidenza rilevante sui risultati scolastici. In base ai dati raccolti nell’indagine internazionale PISA si constata che i giovani assenteisti consegueno punteggi inferiori a quelli dei loro compagni nei test dell’indagine. Da un punto di vista comparato, lo scarto, per i quindicenni Francesi, equivale a più di un anno di scuola.

 

Scarti elevati da un istituto scolastico all’altro

 

L’esame condotto dalla DEPP rivela la presenza di scarti molto rilevanti tra scuole e tra dipartimenti in Francia, il che contraddice smaccatamente una delle finalità maggiori della politica scolastica francese, ossia quello di una varianza relativamente debole tra i vari dipartimenti e una omogeneità relativa della qualità dell’istruzione su tutto il territorio nazionale. La metà delle scuole ha un tasso di assenteismo inferiore all’1% ma il 10% delle scuole ha una percentuale di assenteisti superiore al 13%. Questo fenomeno merita di essere studiato ulteriormente. Una delle questioni rilevanti È quella delle segnalazioni da parte delle scuole che non sempre forniscono informazioni necessarie alle banche dati per registrare la percentuale di assenteismo. 

 

La misura dell’assenteismo scolastico

 

Sono pochi i sistemi scolastici nei quali si presta attenzione all’assenteismo perché questo è un fenomeno difficile da quantificare. Ancora adesso nell’insieme internazionale di indicatori sull’istruzione prodotti dall’OCSE non esiste un indicatore internazionale comparato sull’assenteismo nonostante il fatto che questa questione costituisca un parametro rilevante per valutare la qualità del sistema scolastico e sia stata sollevata già 25 anni fa. Allora, i responsabili di taluni sistemi scolastici avevano espressamente risposto che per legge l’assenteismo scolastico era proibito e quindi l’assenteismo non doveva esserci. Pertanto non doveva essere rilevato, mentre invece molteplici indagini hanno stabilito la presenza di una correlazione tra assenteismo e cessazione della scolarità o abbandono di qualsiasi tipo di formazione. Una politica scolastica oculata dovrebbe pertanto occuparsi dell’assenteismo ma molte scuole rifiutano di fornire dati statistici corretti perché non voglio perdere la faccia. Le informazioni trasmesse dalla base possono carenti oppure sono false.

 

Fonti

 

La DEPP effettua due indagini sull’assenteismo degli studenti: una campionaria che prende in considerazione un migliaio di scuole dell’insegnamento secondario nella Francia metropolitana e una seconda in parte censuaria svolta con la collaborazione delle direzioni scolastiche regionali che in Francia non corrispondono con le regioni definite dalla legge. Questeindagini raccolgono informazioni mensilmente. Le percentuali delle risposte variano moltissimo e sono inferiore al 65%, mentre per le indagini delle direzioni regionali le percentuale di risposta sono talora inferiori al 30% e quindi non sono attendibili, non possono cioè essere sfruttate dal punto di vista statistico perché non sono credibili, non forniscono cioè una fotografia della situazione generale.

 

Definizioni

 

Per misurare l’assenteismo degli allievi, si usa come criterio la soglia di quattro giornate e mezzo d’assenza ingiustificata mensilmente perché questa soglia corrisponde all’obbligo scolastico fissato per legge relativo all’assiduità scolastica. Le assenze superiori a quattro giornate e mezzo al mese devono essere" giustificate". La percentuale di assenteismo corrisponde alla proporzione in un determinato mese del numero di studenti ingiustificati rispetto al totale degli studenti frequentanti un determinato istituto. Il tempo di insegnamento perso è calcolato mensilmente tenendo conto del numero totale di ore di assenza, giustificate o meno, rispetto al numero totale di ore di insegnamento impartite nell’istituto. Questa misura stima l’ incidenza globale dell’assenza degli studenti sull’insegnamento loro impartito.

[1] Direzione della valutazione , delle prospettive e dei risultati

[2] Il bollettino è in francese