Version imprimable de cet article Version imprimable

Anche per il governo socialista del presidente François Hollande il servizio scolastico statale è una priorità politica. Il governo francese ha già annunciato una nuova legge della scuola, un’ ennesima riforma scolastica concepita per “rifondare” il servizio scolastico statale.

Procedura obsoleta : nessun brio, nessuna originalità


Impressiona dapprima la procedura adottata : sempre la solita, quella dello show politico. Lo spettacolo comprende :

  • ampia consultazione,
  • battage pubblicitario grazie ai media,
  • conferenza spettacolare di presentazione per annunciare le novità che non sono poi tali,
  • negoziati a 360° soprattutto con i sindacati degli insegnanti,
  • ed infine, presentazione al Parlamento di una nuova legge della scuola che, da quel che si vede finora, si limiterà a scalfire la superficie della creatura scolastica.

Lo zoccolo comune di conoscenze e competenza sarà ritoccato


Tra le novità annunciate dal ministro dell’educazione Vincent Peillon alcune sono interessanti dal punto di vista politico come per esempio il cambiamento dei programmi scolastici, del calendario scolastico, dei contenuti dello zoccolo comune. Quest’ultimo punto è forse quello più originale perché la rivendicazione dello zoccolo comune di conoscenze e competenze viene dalla sinistra la quale non può non constatare il vicolo cieco nel quale s’è infilato il progetto. 

Creazione di un ente autonomo e indipendente dal ministero per la valutazione

Un’ altra proposta rilevante almeno dal punto di vista italiano riguarda le modalità di svolgimento delle valutazioni nazionali e internazionali dell’istruzione. Una ventina di anni fa, quando la sinistra era al potere, i socialisti francesi difendevano a spada tratta l’idea che la valutazione doveva essere una funzione del ministero. In questo modo i socialisti avevano censurato nel 1995 i risultati della prima indagine internazionale sulle conoscenze e competenze della popolazione adulta, la celebre indagine IALS. Il governo francese aveva allora costretto all’ultimo minuto l’OCSE a spurgare il documento finale ed a togliere tutte le referenze e tutti i dati riguardanti la Francia. Da allora, molta acqua è passata sotto i ponti della Senna. I socialisti francesi hanno potuto constatare l’uso spregiudicato della valutazione nelle mani del ministero quando al potere ci stava la destra. soprattutto durante i vari governi della presidenza Sarkozy. Detto fatto, la sinistra francese ha cambiato opinione ed ora rivendica la necessità di un’istanza di valutazione autonoma, di un organismo indipendente di valutazione al di sopra di ogni sospetto. Lo fa dopo vari scioperi e boicotti della valutazione da parte del corpo insegnante nel corso degli anni "sarkosiani". Quindi il cambiamento di rotta non è proprio del tutto innocente. Insomma, non è credibile.

 

Per una informazione completa delle intenzioni del governo francese presieduto da Jean-Marc Ayrault in materia d’istruzione è conveniente leggere l’intervista al ministro dell’educazione Vincent Peillon pubblicata dal quotidiano "Le Monde" l’11 ottobre 2012.

Dalle intenzioni alla realtà

Queste sono solo alcune proposte. La legge di programmazione (questa la terminologia repubblicana francese) sarà discussa dal Parlamento all’inizio del 2013, tra gennaio e marzo. Alcuni provvedimenti però saranno presi, proprio come accade in Italia, per decreto, come per esempio la creazione delle nuove scuole di formazione del personale scolastico e degli insegnanti che sostituiranno gli IUFM, oppure il ritocco della distribuzione dei finanziamenti tra i vari livelli d’istruzione che favorirà la scuola primaria.

Nessuna originalità


La rifondazione della scuola non proporrà nessuna rivoluzione, nessun cambiamento radicale dell’impianto scolastico statale. Il sistema scolastico francese resterà tale e quale, centralizzato ; la selezione scolastica non muterà, le università non saranno delle vere e proprie università perché saranno in concorrenza con “le alte scuole” [1] specializzate nelle quali si entrerà tramite concorsi spietati e che saranno riservate ad una percentuale ridotta di studenti altamente qualificati.

[1] "Hautes Ecoles"