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In Francia l’ultimo anno della scuola per l’infanzia e’ diventato il primo anno di un ciclo di tre anni di scolarizzazione. I bambini di cinque anni sono valutati e sono preparati in modo scolastico a frequentare quella che si chiama di solito la prima elementare e che in Francia si chiama il CP ossia il corso preparatorio. Il monistero francese ha sconcolto l’educazione prescolastica e ne ha fatto una prescuola.

La DEPP (Direzione della valutazione, della prospettiva e dei risultati, che e’ un poco simile all’INVALSI) ha pubblicato un’indagine (cliccare qui per la presentazione in francese con esempi pubblicata dal sito "Le Cafe’ pédagogique") nella quale si dimostra che da quattrordici anni in qua ci sono stati progressi di apprendimento tra i bambini della scuola per l’infanzia ( ma anche dei cali) e che questi progressi pero’ si fermano quando si passa al secondo ciclo triennale della scuola primaria che in Francia chimanano CE2 , ossia corso elementare 2. C’e’ insomma stagnazione degli apprendimenti.

Non serve dunque gran che scolarizzre precocemente i bambini e nemmeno prepararli a frequenatre la scuola primaria. I risultati stagnano. Questa e’ una buona notizia. Nella scuola per l’infanzia, che non deve essere una scuola, i bambini apprendono con il gioco numerose regole di comportamento ed anche, se tutto va bene ( ma cosa vuol dire "se tutto va bene"), codici di comportamento verbali e non verbali che serviranno quando sarnno scolarizzati ma non e’ scimiottando la scuola primaria che si preparano ad andare a scuola.