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Gonfiamento dei curricoli

Durante parecchi anni i curricoli scolastici ovunque sono stati gonfiati a dismisura perché era invalsa l’idea che la scuola avrebbero dovuto prendersi carico di tutto quanto le famiglie e la società non non volevano più insegnare oppure non riuscivano più a farlo. La responsabilità educativa della scuola si è estesa a dismisura fino ad includere per esempio l’educazione sessuale, l’educazione stradale, l’educazione ambientale, dopo avere scolarizzato l’educazione fisica o lo sport. Per tutto ciò si poteva contare sulla scuola che avrebbero dovuto assumersi in quanto servizio pubblico la responsabilità di socializzare, curare, consolare, preparare alla vita pratica le nuove generazioni.

Alleggerimento dei curricoli

 

Il governo inglese ha ora deciso di fare marcia indietro e di ripulire in in un certo senso i programmi scolastici, di alleggerirli. La notizia è fornita dal servizio educazione della BBC il 7 febbraio da Angela Harrison. Il governo inglese ha pubblicato piani di alleggerimento dei curricoli razionali della scuola primaria e secondaria.

 

 

L’impostazione generale dei nuovi programmi è lampante : semplificare, ridurre l’impegno delle scuole sia quelle primarie che quelle secondarie di primo grado. Per dare un’idea dei provvedimenti previsti segnaliamo i seguenti :

  • insegnamento delle lingue straniere posticipato ormai alla fine della scuola primaria ;
  • i corsi generici sulle tecnologie della comunicazione e dell’informazione sono sostituiti da corsi sui computer e sulla programmazione ("computing").

Nei nuovi curricoli non si parla né di competenze né di standard. Da questo punto di vista il curricolo nazionale inglese sgarra sia rispetto a quanto si dibatte in Italia e in Francia sulle competenze essenziali e sullo zoccolo comune di conoscenze e competenze, sia rispetto ai dibattiti statunitensi sugli standard comuni, discussione che si è già svolta nel corso del primo decennio del 21º secolo anche in Germania ed in Svizzera. Nel nuovo curricolo inglese si stabiliscano dettagli sulle “conoscenze essenziali" soltanto in inglese, matematica e scienze fino all’età di 16 anni. Dunque tre discipline chiave. Impostazione classica, piuttosto conservatrice, anzi tanto conservatrice. Marcia indietro tutta si potrebbe dire. Peccato perché il principio della cura dimagrante dei curricoli in sé e per sé non sarebbe errato.

Le scuole sono nondimeno libere di proporre altre discipline in più delle tre canoniche. Si vedrà all’atto pratico cosa succederà ma molte proposte delle scuole dipenderanno da come saranno impostate e utilizzate le valutazioni. Tutte le scuole però sono tenute a pubblicare on-line il loro curricolo.

Migliorare l’insegnamento scientifico e matematico, consolidare quello dell’inglese e della storia patria.

Con questo provvedimento il governo inglese spera di promuovere un insegnamento della matematica più rigoroso e di proporre programmi scientifici “più ambiziosi” con un accento pronunciato sull’acquisizione di conoscenze scientifiche. Per la prima volta nella storia inglese, gli alunni inglesi della scuola primaria riceveranno corsi sull’evoluzione.

Per quel che riguarda l’inglese, il programma nazionale prevede di cogliere due piccioni con una fava : da un lato migliorare la literacy, senza specificare esattamente di che cosa si tratta ma possiamo supporre che si tratta delle competenze in lettura e dall’altro enfatizzare lo studio dei capolavori della letteratura inglese. Il programma specifica che la scuola dovrebbe suscitare l’amore per la letteratura e suscitare il piacere della lettura che è la condizione per apprezzare ricchezza e varietà dell’eredità letteraria della nazione. Come si vede, in mancanza di chiarimenti concreti che possono venire soltanto dalla specificazione di standard, si continuano ad inanellare belle declamazioni, tirate retoriche.

Un accenno riservato alla storia. Il programma nazionale che deve essere applicato in tutte le scuole statali inglesi specifica che nel programma di storia si sottolinei l’ idea dei progressi britannici e che si riservi uno spazio adeguato agli eroi e alle eroine del passato. Non viene fornita la lista di queste figure. La giornalista non ne parla per cui si può supporre che non ci sia, ma non saremmo sorpresi del contrario. Il governo specifica che tutta la storia britannica va imparata nel corso della scuola dell’obbligo, dall’epoca neolitica fino all’epoca contemporanea.