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Notizia pubblicata dal servizio scolastico della BBC (BBC News) il 24 maggio 2011. ( Per leggere l’ articolo originale in inglese : clicca qui).

 

Come trattare gli insegnanti che non sono all’altezza, che non sono al loro posto, le persone che esercitano un mestiere. l’insegnanmento, non fatto per loro ? Problema scottante, pressoché irrisolvibile. Una volta nominati, gli insegnanti sono quasi inamovibili, non perdono più il posto, tranne nel caso di colpe gravissime. Storie penose, di casi tragici, di insegnanti che soffrono per anni, alla berlina, sono note a tutti. L’unica soluzione : le autodimissioni.

Questo problema scottante è affrontato direttamente in certi sistemi scolastici con due tecniche :

  • a monte, con una migliore selezione dei candidati insegnanti. Questo succede per esempio in Finlandia, in Corea o a Singapore ;
  • a valle, con il licenziamento. Siccome questa pratica è spesso lunga e conflittuale, si propende ad attribuire questa competenza ai direttori delle scuole o ai dirigenti scolastici (figura questa che esiste solo in Italia ma che altrove esiste sotto forme non proprio simili ma pressoché analoghe) nell’ambito dell’autonomia scolastica.

La seconda soluzione esige la fine della centralizzazione dei reclutamenti, l’abrogazione dei concorsi nazionali, e l’attribuzione ai presidi o ai direttori scolastici non solo della competenza di comporre le équipes pedagogiche ma anche ilpotere di licenziare il personale scolastico. Va da sé che i direttori ed i dirigenti vanno preparati e formati per assumere questa responsabilità. Ciò succede per esempio in Svezia. Adesso sembra che anche in Inghilterra, dove l’autonomia scolastica è ampia, ci si avvia su questa strada.

 

Per licenziare un insegnante che crea problemi oggigiorno in Inghlterra secondo il servizio scolastico della BBC ci vuole più di un anno. Il ministro dell’educazione Michael Gove ritiene che è ora di farla finita, che si debba smantellare il complesso apparato burocratico che governa gli insegnanti e di dare più autonomia alle scuole, ai direttori scolastici, in altri termini che si debba semplificare il sistema di nomina e gestione degli insegnanti. Le proposte sono state messe in consultazione in questi giorni per un periodo di 12 settimane e potrebbero essere applicate già con il prossimo anno scolastico che inizierà a settembre.