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Notizia tratta da BBC News, del 13 dicembre 2010

 

Finita l’epoca delle vacche grasse

 

Nessun aumento di spesa previsto per i prossimi quattro anni per le scuole in Inghilterra. Per il governo, le scuole devono ormai arrangiarsi e funzionare con finanziamenti ridotti. In futuro non riceveranno più quello che ottenevano in precedenza. Gli stanziamenti alle scuole non supereranno il tasso d’inflazione , ha annunciato il governo.

In compenso, il ministero della pubblica istruzione ha fornito maggiori dettagli sulla proposta di cui il governo si vanta molto di versare un premio per allievo che orienterebbe maggiori risorse finanziarie verso le scuole che accolgono molti allievi poveri. Il premio consiste in una somma di 430 lire sterline all’anno per ogni allievo che ha diritto alla mensa gratuita. Questa soluzione non è però sufficiente per compensare le perdite che le scuole subiranno con la decisione governativa di congelare il budget per la scuola e di non aumentare in termini reali la spesa pubblica istruzione di una percentuale superiore a quella dell’inflazione.



I direttori delle scuole, ovverosia i dirigenti scolastici, hanno però sempre sostenuto che l’importo globale delle somme addizionali versate alle scuole con allievi poveri è talmente ridotto da non avere nessun impatto.



L’annuncio del cancelliere George Osborne di una crescita della spesa per le scuole pari solo allo 0,1% in termini reali è stato recepito come una doccia fredda. Il governo ha infatti cambiato di colpo rotta ed invece di calcolare l’importo destinato alle scuole in base alla stima della crescita probabile del tasso d’inflazione ha deciso di adottare un altro criterio di calcolo non più indicizzato su questa previsione.