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Continua la politica europea scolastica , larvata, implicita , pilotata dai paesi scandinavi con l’obiettivo di omogeneizzare la scuola in Europa secondo il modello scandinavo. Il sito francese "Le Café pédagogique"nel quotidiano del 27 maggio "L’Expresso"(cliccare qui, per l’articolo in francese) pubblicizza il portale eTwinning (cliccare qui per accedervi) come strumento per unificare la cultura europea, ignorando che nel 700 la cultura europea esisteva gia’ senza eTwinning.

Ognuno si diverte come puo’ e con la cultura che ha. Basterebbe visionare cosa guardano sulle tavolette o sui cellulari gli studenti europei , dalle scuole per l’infanzia ai licei, per rendersi conto che esiste una cultura europea non scolastica, che i giovani si scambiano informazioni oltre le frontiere, che inventano una lingua loro. Ma la scuola deve difendersi. Sul sito eTwinning si registrano 5000 progetti, 230 000 membri. Non sono gran che. Nessuna valutazione beninteso. Guai. Costerebbe troppo, questa la scusa non formulata in modo esplicito.