Version imprimable de cet article Version imprimable

In Italia si parla pochissimo di questa sperimentazione in corso negli USA da vent’anni, molto contestata agli inizi, tuttora alquanto ostacolata, ma che è uno dei rari tentativi a livello mondiale di rinnovamento del sistema scolastico statale. La proposta è avversata dai difensori della scuola statale così com’è tuttora ed è invece prfomossa dai critici della scuola statale. Grosso modo una parte della sinistra l’attacca ed una parte della destra la difende.

Si veda la bella relazione di Luisa Ribolzi al seminario residenziale dell’ADI svoltosi a Roma a fine agosto 2010 dedicato al tema "Personalizzare si può" (cliccare qui).

Cosa è una scuola "charter" ?

"Charter" significa contratto. Questa è una delle definizioni :

Le charter schools sono scuole che stipulano un un contratto (charter) con un ente o istituzione pubblica che dà loro il diritto di ricevere fondi pubblici in cambio del rispetto degli impegni assunti nel contratto stesso, che può essere revocato se vengono meno agli impegni previsti. Le scuole possono iscrivere gli studenti indipendentemente dalla zona di residenza e questo le distingue dalle scuole pubbliche tradizionali, che hanno la responsabilità della formazione degli studenti che vivono in un particolare distretto. Le charter schools non sono gestite dallo stato come le altre scuole pubbliche ma da organizzazioni senza fini di lucro o anche a fini di lucro, pur ricevendo la maggior parte dei fondi dallo Stato o dal distretto” (P.E. PETERSON, D.E. CAMPBELL., Charters, vouchers and public education, Brookings Institution, Washington D.C., 2001, pag. 6)

Illusioni

Si sono svolte moltissime indagini su questo tipo di scuola, valutazioni impostate per dimostrare che erano uno sfacelo ed altre per dimostrare invece che erano una meraviglia. Dopo vent’anni si sa che non sono né migliori né peggiori delle scuole statali tradizionali che avrebbero dovuto sostitutire. Purtroppo il miracolo non è avvenuto. Le scuole "charter" non hanno trasformato la scolarizzazione, il che in gran parte è dovuto alle leggi che i vari stati hanno emanato per autorizzarle e che in un modo o nell’altro hanno frenato la diffusione di questo modello alternativo di scuola statale. In parte forse la causa risiede però anche nell’illusione che nelle scuole esistenti, con il personale formato come lo è oggigiorno si potessero trovare frotte di innovatori disposti a sgobbare giorno e notte per una scuola statale diversa.

Cenni storici

La prima scuola "Charter" o scuola in appalto o scuola sotto contratto fu inaugurata nel settembre 1992 a Saint Paul nel Minnesota. Era la City Academy High School. Dopo vent’anni la scuola esiste e funziona ancora.

Nell’ A.S. 2011-2012 le scuole statali in appalto negli USA erano circa 5600 (una bazzecola tenuto conto del territorio USA) e accoglievano circa 2 milioni di alunni e studenti. Il successo non è strepitoso, il dibatitto tra oppositori e sostenitori infuria sempre, tutte le valutazioni delle scuole "charter" sono passate al vaglio, discusse, criticate. Il modello non ha fatto scuola, è proprio il caso di dirlo. Gli apparati scolastici sono riusciti ad imbrigliarlo, ma questa pista merita di essere seguita.