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Non si scherza in materia di licenziamenti nelle scuole del distretto scolastico di Chicago : 2500 licenziamenti di insegnanti e personale amministrativo ( 1036 insegnanti e il resto personale amministrativo) annunciati ad inizio luglio che si aggiungono alle 800 persone licenziate dal sistema scolastico in giugno perché 50 scuole erano sottoutilizzate.

La causa ufficiale : un buco di 1 milione di dollari USA nel bilancio scolastico causato dalla cassa pensione. L’anno finanziario inizia a Chicago il primo luglio. Questa è la ragione della decisione presa in piena estate.

Il sindacato di insegnanti si attendeva 800 licenziamenti. Il colpo è duro ! Ma negli USA non si esita a licenziare nelle scuole anche se sovente i licenziamenti sono più fasulli che reali. Creano problemi di gestione all’amministrazione, disturbano i licenziati ma in fondo lo stipendio giunge sempre e non si è espulsi dalla lista degli insegnanti. Si può restare a casa e ricevere lo stipendio ugualmente. Insomma è come se si diventasse un precario con la differenza che non si perdono i vantaggi acquisiti.

Anche il provveditorato è stato colpito ed ha sofferto tagli, non solo dunque il personale scolastico. Tagli generali ovunque, non imputabili alla crisi economica ma a scelte politiche che riguardano i contributi pensionistici. 

 

Licenziamenti reali o fasulli ?

Questo è un esempio di problema di gestione del sistema scolastico diverso da quello dei precari in Italia. In ogni modo i tagli ci sono e sono dolorosi anche se nel passato circa il 60% degli insegnanti licenziati aveva ritrovato un posto nella scuola. E’ davvero difficile ovunque perdere il posto nella scuola. Ciò alimenta probabilmente le speranze dei precari italiani : fare di tutto per entrare nel sistema scolastico perché si sa in anticipo che dopo sarà impossibile esserne scacciati. Un posto nella scuola è un’assicurazione vita.

Problema di equità

Come ci si poteva aspettare si pone anche un problema di equità : la maggioranza degli insegnanti licenziati è di colore e la maggioranza dei bambini che devono cambiare scuola perché la loro è stata chiusa è pure di colore. I sistemi scolastici reagiscono ovunque allo stesso modo. Chi ne va di mezzo sono i poveri, le classi popolari, le minoranze. A Chicago c’è anche chi ritiene che i problemi della cassa pensione non siano che un pretesto per risolvere altre questioni.

 

Questa notizia è stata pubblicata dal settimanale USA "Education Week"il 19 luglio 2013 che ha ripreso un testo dell’Associated Press, la celebre agenzia stampa americana, che è di solito molto attendibile.