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 Nel bollettino settimanale di Bruno Devauchelle, lo specialista francese di pedagogia e informatica, pubblica nel numero odierno del sito francese "L’Espresso" si affronta un tema raramente trattato , ossia quello della libertà offerta agli studenti e ai bambini dalle nuove tecnologie dell’informatica. Il sistema scolastica regola in modo minuzioso il tempo. Anche nelle famiglie il tempo è scaglionato da vari impegni , per esempio dagli orari di lavoro dei genitori. Esiste ora, fa notare Devauchelle, un terzo spazio sottratto sia al controllo della scuola che a quello delle famiglie, lo spazio digitale, ossia lo spazio offerto dalle nuove tecnologie; In questo articolo, in francese, che si può consultare cliccando qui, Devauchelle affronta questo tema. I bambini sono liberi di esplorare e giocare in uno spazio libero che non è nemmeno quello della televisione, che è pure uno spazio rigido, regolamentato dai programmi e dalla pubblicità.

Ecco come il sito francese presenta la cronica di Devauchelle:

"Non c’ nessuna via di scampo. Il fatto è indiscutibile.Tra la famiglia e la scuola si è infiltrato un nuovo spazio con la sua terza logica. Non sii possono lasciare questi mondi opporsi e in questo mondo scavare ulteriormente il fossato che li divide con le proprie logiche contraddittorie". E’ giunto il momento della riconciliazione. E’ inutile che il ministero che si occupa dell’istruzione continui a sfornare programmi e proposte ignorando queste specificità.