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Il sito canadese francoofono Infobourg ha pubblicato il 9 gennaio un articolo di Audrey Miller (@millaudrey) sui manuali scolastici elettronici. Per accedere alla versione francese cliccare qui.

L’autore riprende un’informazione della pubblicazione statunitense  eSchool News nella quale si sostiene che i manuali scolastici elettronici non sono ancora all’ordine del giorno. Ovviamente chi ragiona di manuali scolastici non ha in mente una scuola diversa da quella trazionale che funziona con i manuali, ritiene utopica una scuola aperta 24 ore su 24, accessibile in ogni luogo e in qualaisi momento ma ha in mente solo la scuola odierna. Nelle scuole odierne finora hanno preso posto le LIM e nei migliori dei casi le tavolette, qualche PC e gli studenti portano con sé i telefonini.

I manuali scolastici sono un tipico prodotto della scuola dell’Ottocento. Gli editori scolastici li rinnovano di tanto in tanto, in certe disciplne l’aggiornamento è annuo, è comparso il colore, le illustrazioni sono diventate la materia prima dei manuali scolastici contemporanei. Molti insegnanti però li comperano ma non se ne servono, proprio come succede in certi istituti scolasti con i computer che finiscono in cantina. Al posto dei manuali si fanno fotocopie in bianco e nero a iosa. In talune classi della scuola primaria gli alunni passano ore a colorare le fotocopie.

 

In altri sistemi scolastici invece si fa il passo più lungo della gamba, per esempio nella Corea del Sud dove il ministero che si occupa della scuola statale ha decretato che tutti i manuali scolastici cartacei dovranno scomparire entro il 2015 (Cliccare qui per maggiori informazioni). Saranno sostituiti da manuali elettronici che probabilmente non saranno che lo scanner dell’ultima edizione dei manuali scolastici in circolazione.