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Il Ministro dell’educazione nazionale Xavier Darcos alla vigilia delle vacanze annuncia che il prossimo anno saranno soppressi 13500 posti. Non si tratta di licenziamenti ma di insegnanti che vanno in pensione e che non saranno sostituiti. La cura di dimagrimento nel sistema scolastico francese continua. Quest’annoil sistema ha già perso 11 200 posti.

E’ finita l’epoca delle vacche grasse. L’autunno si annuncia molto difficile per il personale scolastico in Francia e per i sindacati. L’orizzonte è oscuro. La posta in gioco è sempre la stessa: è possibile ridurre il personale scolastico senza peggiorare la qualità dell’istruzione? L’equazione è quasi irrisolvibile, perché non c’è intesa su cosa si intenda per qualità dell’istruzione. Per altro non ci sono prove che in modo irrefutabile stabiliscano una connessione tra risultati e numero del personale. Si sa soltanto che non c’è correlazione tra crescita del personale ed evoluzione demografica. La prima categoria è continuata ad aumentare mentre il calo demografico si accentuava. I reclutamenti non di personale non sono funzionali all’evoluzione del numero degli allievi. Per altro, nel personale della scuola non ci sono solo gli insegnanti e gli insegnanti sono suddivisi per discipline e per profili. Le cifre globali non dicono gran che.

Già da una quindicina d’anni gli indicatori dell’istruzione prodotti dall’OCSE rivelano che nel personale della scuola il numero degli insegnanti è in calo mentre cresce il personale di servizio o personale amministrativo che teoricamente permette al sistema scolastico di funzionare. Stretto alle corde, sembrerebbe che il Ministro francese intenda innestare la retromarcia rispetto alla tendenza fin qui osservata e ridurre la forbice esistente tra insegnanti impegnati nelle scuole e le altre categorie di personale. Per altro si sa che nel sistema ci sono migliaia di insegnanti che non hanno mai visto una classe.

Dichiarazione del Ministro francese:

"Mon but est de préserver, autant que possible, les enseignants qui se trouvent à temps plein devant les élèves devant la même classe. Nous avons la capacité d’améliorer le système éducatif et la qualité du service public en l’organisant mieux."

(Darcos)

Intervista completa al Ministro francese della Pubblica Istruzione pubblicata sul quotidiano Libération del 9 luglio 2009.