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Cosa sono i MOOC’s ? Questo acronimo significa "massive open online courses" (corsi di massa in linea). ’ in voga per le università. Poi forse, a pioggia, passerà al livello inferiore, ai licei, agli istituti tecnici, alla formazione professionale. L’attacco informatico viene dall’alto. Se si cambia all’università lo si dovrà fare anche ai livelli inferiori e alcune università fanno da traino.

I corsi in anfiteatri semi-deserti oppure iper affollati, dipende dalle materie e dai professori, stanno per finire . Anche gli esami tradizionali. Negli USA si sperimentano su vasta scala i MOOC’s. Le grandi università americane - MIT, Harvard, Berkeley, Stanford - sono in gara tra loro, i filantropi e le fondazioni sborsano risorse colossali, start-up neonate offrono i loro servizi per mettere a punto applicazioni che coinvolgono migliaia di studenti "on-line". Chi primo arriverà a mettere a punto programmi d’insegnamento "on-line" impeccabili da tutti i punti di vista, dalla qualità al lavoro di gruppo, dalla valutazione alla neutralizzazione delle copiature, vincerà la gara e farà soldi a palate, vendendo l’applicazione all’universo intero. Intanto si è nella fase di sperimentazione. Vale la pena inscriversi a uno di questi corsi per vedere come funzionano, per assistere alla nascita della scuola "on-line", forse della scuola di domani.

Il settimanale USA " The Chronicle of Higher Education" ha dedicato il 12 novembre un servizio a queste effervescenti esperienze. Riportiamo qui una presentazione succinta degli articoli del Chronicle.

Cosa sono i MOOC’s ?


È giunto il momento delle mega classi. I MOOC’s sono classi nelle quali si effettua un insegnamento on-line a un grande numero di studenti con un coinvolgimento minimo da parte degli insegnanti. In genere, gli studenti iscritti in queste classi devono visionare una cortissima lezione video (della durata di 10- 15 minuti circa al massimo), svolgere compiti assegnati on-line, compiti che che sono valutati dagli altri studenti on-line oppure da computer. In questo modo, un professore da solo può rivolgersi a classi composte da centinaia di migliaia di studenti che risiedono ovunque. 

Perché tutto questo rumore attorno ai MOOC’s ?


I fautori dei MOOC sono animati da grandi ambizioni che infastidiscono alquanto i presidenti di molte università i quali temono di dover avallare corsi che non sono perfettamente controllati, che sono in concorrenza con i corsi tradizionali, che infastidiscono i colleghi, tanto più che ora si è passati dai corsi di informatica che sono stati all’avanguardia in questo settore ai corsi in moltissime discipline. Inoltre, questi corsi on-line che provengono dalle università più celebri ed in alcuni casi più selettive per cui sono tali da mettere in difficoltà le piccole università. Per ora, è difficile prevedere come questi programmi o queste applicazioni informatiche su vasta scala modificheranno il paesaggio dell’insegnamento. Da un lato c’è un manipolo di entusiasti e di filantropi che intravvedono la possibilità di rivoluzionare da cima a fondo la formazione universitaria e di predisporre un’ applicazione suscettibile di essere venduta ovunque, mentre il corpo insegnante tradizionale è in gran parte relativamente scetticoed ostile a questa novità. Nondimeno, quando le sperimentazioni coinvolgono centinaia di migliaia studenti o di persone sparse nel mondo, si raccolgono informazioni preziose sull’andamento dei corsi, sui difetti e sui pregi dell’applicazione e si possono modificare le procedure per calibrarle nel miglior modo possibile in modo tale da ottenere risultati che non possono essere messi in discussione. Si è ancora all’inizio di questa evoluzione, ma in pochi mesi, negli Stati Uniti soprattutto, si ha l’impressione che sia stata presa una svolta decisiva nel mondo universitario. Con quali esiti è ancora prematuro saperlo. In ogni modo, il successo di partecipazione è strepitoso ed i corsi on-line ad una massa ingente di studenti continuano, sono una realtà, non riguardano soltanto le scienze esatte ma dilagano in altri campi, in altre discipline, come l’economia ed anche le scienze dell’educazione. Ne è un esempio uno dei corsi patrocinati quest’autunno dall’Università di Stanford dal titolo “Progettare un nuovo ambiente d’apprendimento”.(Designing New Learning Environment)


Esiste una qualsiasi somiglianza con i corsi on-line di un decennio fa ?


Più o meno. Circa un decennio fa, il Massachusetts Institute of Technology (MIT) aveva lanciato un progetto molto pubblicizzato chiamato “OpenCourseWare" che si prefiggeva di fornire on-line il materiale di tutti i corsi. Ma, la maggioranza di questo materiale non era nient’altro che la riproduzione di dispense, di appunti di lezioni, di presentazioni di diapositive. Moltissime università offrono ora un materiale simile, ma dieci anni fa nessuno si sognava di imporre agli studenti on-line compiti da svolgere come è il caso attualmente e non esistevano le tecnologie adeguate per verificare se gli studenti avessero appreso i concetti presentati nel corso. Le applicazioni MOOC’s invece tentano proprio di sviluppare questi aspetti.


Chi segue i corsi on-line riceve attestati, diplomi o crediti ?


Fino ad ora nessuna università riconosce i certificati rilasciati a coloro che seguono corsi MOOC. Nondimeno la verifica degli apprendimenti da parte delle applicazioni MOOC è uno degli aspetti più rilevanti e più salienti dell’evoluzione attuale.


Chi sono i principali attori in questo campo ?


Negli Stati Uniti diverse società a capitale a rischio lavorano con alcune università ed alcuni professori per mettere a punto MOOC’s. Tra i principali protagonisti si possono citare i programmi seguenti :


edX


Questa è un’ applicazione a scopo non lucrativo patrocinata dal Massachusetts Institute of Technology, dall’Università di Harvard, e dall’università di Berkeley.
I responsabili di questo gruppo affermano che intendono allargare ad altre università la partecipazione a edX. Il gruppo intende anche distribuire gratuitamente la piattaforma software in modo tale da permettere a tutte le università di offrire corsi universitari a tutti coloro che possono accedere ai MOOC’s, ovunque essi si trovino, in qualsiasi momento.


Coursera

Questa è l’applicazione forse più nota. Si tratta di una società a scopo lucrativo fondata da due professori di informatica dell’Università di Stanford. Il modulo adottato da questa società consiste in un contratto sottoscritto con università che accettano di utilizzare la piattaforma per offrire agli studenti corsi on-line gratuitamente. In cambio l’università versa alla società una percentuale delle quote d’iscrizione pagate degli studenti. I corsi sono gestiti dalla società che mette a disposizione il suo know-how. In questo momento una dozzina di università statunitensi hanno sottoscritto un contratto del genere con Coursera. Tra queste si possono segnalare l’Università di Princeton e l’università della Virginia.


Udacity

Questo è un altro modello. Udacity è un’applicazione messa a punto e gestita da una società a scopo lucrativo fondata da un professore di informatica di Stanford. Questa società stabilisce contratti con insegnanti singoli invece che con istituzioni universitarie ed è riuscita finora a concludere contratti con professori molto famosi. A differenza delle società precedenti Udacity si limita al settore dell’informatica.


La Khan Academy


Questa è forse la società più famosa. Si tratta di un’ organizzazione a scopi non lucrativi fondata dal Massachusetts Institute of Technology e da uno studente diplomato all’università di Harvard, Salman Khan. La Khan Academy sorta nel 2006 come biblioteca on-line composta di clips scolastici predisposti da Khan per i propri cugini. Questa biblioteca, che ha ricevuto il sostegno finanziario da parte della fondazione Bill e Melinda Gates nonché da Google e da vari altri filantropi, comprende oggigiorno circa 3000 video che possono essere consultati su YouTube. La Kahn Academy non offre corsi universitari, ma fornisce tutta una serie di esercizi pratici (in Italia si è tentato di fare qualcosa di simile con le "pillole di sapere" , programma reso noto dalla trasmissione televisiva "Report). Recentemente la Khan Academy ha predisposto un curricolo di informatica. A differenza delle altre società la Khan Academy si rivolge soprattutto a studenti dell’insegnamento secondario di 2º grado.


L’ultima novità in materia è una decisione presa dall’"American Council on Education" che è l’agenzia universitaria per eccellente degli USA, molto influente e molto rispettata, di valutare i programmi MOOC, per esempio una decina di corsi offerti da Coursera, per vedere se l’insegnamento è equivalente a quello impartito nelle università, se vale quello delle lezioni frontali accademiche o dei seminari universitari e quindi per accreditare i corsi seguiti on-line dagli studenti. Se si arriverà a questo punto si potrà dire che la svolta presa negli Stati Uniti comincia ad essere un cambiamento di rotta considerevole.