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 L’OCSE è stata invitata a effettuare una perizia del sistema scolastico olandese, che si distingue parecchio dai sistemi scolastici targati OCSE come per esempio quegli asiatici, o il polacco o il finlandese. In realtà finora l’OCSE non aveva mai messo in evidenza le prestazioni del sistema scolastico olandese che è molto decentralizzato, che ha una proporzione elevata di scuole paritarie sussidiate dallo stato , che coniuga eccellenza e equità. Forse la perizia è stata richiesta dalla coalizione che governa formata dal partito conservatore e dal partito socialista con primo ministro Mark Rutte del Partito Popolare per la Libertà e la Democrazia che è un partito di centro destra . Il partito socialista è nella coalizione di governo ( la popolazione olandese pende pero`verso l’estrema destra) oppure la perizia è stata richiesta da correnti non contente del sistema scolastico ma i dati PISA , PIAAC e TALIS ( tre indagini internazionali comparate gestite dall’OCSE) sono inequivocabili: il sistema scolastico olandese non è affatto male, oppure la perizia è stata domandata da movimenti favorevoli alla tendenze dominanti nel sistema scolastico olandese per confortare la propria opinione e la strategia scolastica che gestisce un sistema scolastico assai differenziato e liberista . Non lo si saprà mai. Solo gli addetti ai lavori ne sono informati In ogni modo , il sistema scolastico olandese dimostra che si possono costruire, sviluppare e gestire sistemi scolastici diversi da quelli omogeneizzati incensati dalle analisi delle indagini internazionali fin qui prodotte dell’OCSE.

La ministra dell’educazione , della cultura e della scienza è Jet Bussemaker, del partito socialista, in carica dal 5 novembre 2012.

Il team di periti OCSE è stato in Olanda in luglio e in settembre del 2015.

Le raccomandazioni

I periti che hanno svolto l’esame della politica scolastica olandese formulano 11 raccomandazioni dirette al governo in carica che riceve la perizia.

I periti criticano la selezione precoce che avviene a 12 anni alla fine della scuola primaria e la debole rendicontazione delle scuole che in genere sono gestite da commissioni scolastiche locali piuttosto restie a rendere conto di quanto succede nelle scuole.

La perizia ( 162 pagine) in inglese si può consultare cliccando qui. IL POST pure in inglese è intitolato How can the Netherlands move its school system “from good to great”? e si può consultare cliccando qui . 

Vale la pena sottolineare il fatto che esiste una via olandese alla qualità della scuola che non è la via finlandese. In Finlandia tutte le scuole sono statali; in Olanda no. Pero` alcuni fatti accomunano i due sistemi: l’autonomia comunale e la forte connessione con le università dove si svolge la formazione degli insegnanti ma dove si conducono anche ricerche scientifiche di grande qualità degli apprendimenti scolastici . E’ la ricerca scientifica sulle scuole svolta nelle università che valorizza il sistema scolastico olandese .

Il sistema scolastico olandese

L’istruzione scolastica è obbligatoria a partire dai 5 anni. L’organigramma del sistema scolastico olandese è presentato a pagina 24 del capitolo primo della perizia. Vi si usa anche la classificazione ISCED ( la classificazione internazionale tipo dell’istruzione, in francese CITE) che è lo strumento fondamentale per comparare tra loro i sistemi scolastici. Più dell’80% ( circa l’85%) delle decisioni nelle scuole medie del settore statale sono prese nelle scuole. Questo è un record mondiale. La Polonia si situa leggermente al di sopra della media OCSE e la Corea del Sud leggermente sotto la media OCSE che !è pressapoco del 40% delle decisioni ( Fonte EAG 2012). Non si forniscono percentuali per la Finlandia.

Scuole paritarie

In Olanda o nei Paesi Bassi il sistema scolastico è non solo molto decentralizzato ma anche nettamente ripartito tra scuole statali e scuole private sussidiate dallo stato che sono in genere scuole gestite dalle chiese( la protestante, la cattolica e via dicendo) . Il documento ne parla molto rapidamente a pagina 29 del capitolo primo. Nel 2011 un terzo degli studenti era nelle scuole statali, un terzo frequentava le scuole cattoliche, un quarto le scuole protestanti, il resto in altre scuole private. Le scuole statali sono aperte a tutti mentre le scuole private possono rifiutare iscrizioni di studenti provenienti da famiglie che non condividono gli indirizzi filosofici della scuola.Non si forniscono indicazioni sulle rette scolastiche e sull’importo statale stanziato per il settore privato.

 L’accento nella perizia è posto sulla selezione precoce e sulle gestione della segregazione scolastica. Infatti a dodici anni si deve già scegliere in quale direzione andare e succede che le conoscenze degli studenti tra i vari indirizzi si assomigliano come lo rivelano i test di conoscenze. Dunque per certi versi la segregazione negli studi si potrebbe evitare. Il sistema scolastico olandese corregge gli orientamenti selettivi con molte passerelle tra le filiere. I periti suggeriscono di attribuire ai test nazionali una forza e un valore decisionale maggiore.