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Come combattere l’ingiustizia scolastica? Come riuscire a istruire tutti, dunque a non bocciare? Come impostare un insegnamento equo, giusto, non segregante almeno nel periodo della scuola dell’obbligo? Queste sono le sfide della scolarizzazione nella società della conoscenza. Tutti dovrebbero apprendere almeno le stesse cose ( il che non impedisce di apprenderne altre in più) nella scuola comune, che è il solo luogo rimasto in cui tutte le classi sociali convergono e si ritrovano. Non si scordi che non si impara solo a scuola. Finora la scuola è stata piuttosto al servizio delle classi sociali agiate e non ha saputo secolarizzare bene tutti i figli delle classi povere. Ne è la prova il concetto unilaterale di merito in voga fin qui. La scolarizzazione ingiusta, diseguale, non è più accettata nella società scolarizzata frutto della società della conoscenza.

Lo dimostra assai bene uno studio recente di Annie Feyfant dell’Istituto francese dell’Educazione (ifé )presso la scuola Normale di Lione. L’Istituto è l’erede del Centro Nazionale Francese di ricerche pedagogiche che un tempo era a Parigi. Il Centro è scomparso, è stato smantellato o meglio è stato trasformato in un istituto annesso alla scuola normale ed è stato trasferito a Lione dove è stata mandata una sezione della scuola normale.

Il documento in francese parte dalla constatazione dell’aumento delle disuguaglianze scolastiche in Francia. Come far fronte a una tendenza del genere? Come correggerla? La risposta classica fu ed è lo sviluppo di pedagogie differenziate ossia di didattiche su misura. Nel documento si elencano i tentativi effettuati in questa direzione. Ovvio concludere che le soluzioni attuate sono fallite, non sono riuscite a ridurre le disuguaglianze scolastiche e men che meno a debellarle. Alla fine della scuola dell’obbligo le divergenze tra alunni sono colossali e si è ben lungi dall’obiettivo di un bagaglio scolastico minimo comune a tutti. E’ naturale che ci siano studenti che ne sanno di più degli altri, che si arrabattano meglio di altri con il sapere scolastico ma non è nemmeno giusto che ci siano studenti abbandonati a se stessi solo perché non hanno predisposizioni particolari per il sapere scolastico. Nelle società nelle quali i diplomi scolastici sono un sesamo che apre moltissime porte, l’handicap è pesante. Occorre pertanto analizzare le soluzioni proposte per differenziare l’insegnamento e determinarne le ragioni della loro relativa inefficacia.

Il documento ha due grossi limiti: il primo è geo-politico, nel senso che considera solo lei indagini e le innovazioni francesi e anglosassoni; il secondo è tecnico, poiché non considera le valutazioni attuate per misurare gli effetti delle molteplici iniziative di differenziazione pedagogica. La maggioranza delle informazioni proviene da indagini qualitative e molte da opinioni formulate dagli attori in ballo.

Il documento, si ribadisce qui che è in francese, si può consultare cliccando qui dove esiste il rinvio al testo completo di 32 pagine in formato .pdf