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 La tendenza verso una scolarizzazione delle materne che un tempo si chiamavano asili e che ora si chiamano scuole per l’infanzia è in corso. Il sistema scolastico si espande e assorbe il periodo della pre-scolarizzazione. Si anticipa l’inizio della scolarizzazione e gli artifici verbali usati per negare questo stato di cose sono molteplici. Si pretende che i bambini piccoli siano pronti per andare a scuola, si esige che sappiano leggere , che abbiano assimilato i codici dei comportamenti scolastici e via di seguito. Si nega che si tratta di scolarizzazione e si parla di preparazione alla scolarizzazione. Un’indagine svolta tra gli insegnanti delle scuole materne USA comprova la rapidità del cambiamento di mentalità. Si veda Bassok, D., Latham,S., Rowen, A.: Is Kindergarten the new 1st grade? 2016, AERA Open brief (articolo in inglese).

Gli insegnanti USA delle scuole per l’infanzia nel 2010 attendono dai loro bambini molto di più che non nel 1998 e i locali nei quali lavorano dopo il 1990 sono diventati simili alle aule delle prime elementari."Le prime esperienze scolastiche dei bambini oggigiorno sono molto diverse da quelle che si facevano alla fine degli anni Novanta" afferma Daphna Bassok una delle autrici dell’articolo. Questi cambiamenti hanno conseguenze rilevanti per le traiettorie scolastiche future dei bambini e per le strategie di apprendimento scolastico. Dunque molte cose sono mutate agli inizi della scolarizzazione con l’illusione da parte di molti politici che ciò facendo si apprende meglio a scuola e che i risultati nei test comparati internazionali miglioreranno. Bassok afferma: "Siamo state sorprese dalla rapidità dei cambiamenti; Ci attendevamo cambiamenti ma non di queste dimensioni". Gli insegnanti USA delle scuole per l’infanzia nel 2010 credono in maggioranza che l’istruzione scolastica debba iniziare presto e un numero elevato di insegnanti ritiene che i bambini debbano andare a scuola quando padroneggiano l’alfabeto, la numerazione e quando sanno tenere in mano correttamente una penna oppure stare seduti a lungo su una seggiola. Il numero degli insegnanti che nel 2010 ritiene che i bambini debbano già saper leggere alla fine della prescolarizzazione è pure in aumento. Nel 1998 il 31% degli insegnanti credeva che i loro bambini avrebbero dovuto imparare a leggere alla scuola materna. Nel 2010 questa proporzione era salita all’80%.

 

Il tempo dedicato all’insegnamento della lettura e della matematica è pure aumentato in modo radicale anche per quel che riguarda i passaggi che nel 1998 erano ritenuti troppo complessi per la prescolarizzazione. Nel contempo il tempo dedicato al disegno, al gioco , ai racconti è calato tra il 1998 e il 2010. Il numero degli insegnanti che dichiarano che c’è stata una diminuzione del tempo quotidianamente dedicato alla musica e al canto è cresciuto del 18% Non c’è nessun dubbio: l’impostazione della prescolarizzazione è cambiata e le scuole per l’infanzia sono più scuole che non giardini d’infanzia. La pressione della scuola o la richiesta di prestazioni scolastiche migliori ha modificato profondamente l’istruzione prescolastica. Dall’educazione motoria e dagli esercizi di sensibilizzazione si è giunti a una sistematica preparazione alla scolarizzazione. I piccoli subiscono una precoce metamorfosi da bambini e alunni. Sono valutati , promossi, organizzati per livelli di apprendimento. Se ne vedono di tutti i colori. Tutti i sistemi scolastici sono all’unisono. La tendenza è universale e gli insegnanti si adeguano, seguono, più o meno convinti. Le rarissime forme alternative si ritrovano nelle istituzioni totalmente private.