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La saga del salario in base al merito continua

 

Presto o tardi gli stipendi del personale scolastico saranno indicizzati non più sull’anzianità degli anni di servizio ma sulla qualità delle prestazioni, sull’impegno, sull’esito dei risultati a meno che i’intero impianto del sistema scolastico non cada, il che è anche possibile. L’ipotesi non è proprio balzana perché il sistema non regge un cambiamento del genere e soprattutto, prove alla mano, non riesce a valorizzare i talenti di tutti gli allievi e sacrifica, anzi macella, una percentuale altissima di ragazze e ragazzi che una volta diventati adulti non sono per nulla preparati a vivere in società democratiche complesse, tranne forse in qualche paese fortunato.

In ogni modo gli esperimenti per adottare modalità di rimunerazione del personale scolastico che tengano conto anche delle capacità, delle competenze, dei risultati che si conseguono, si moltiplicano. Non se ne escogitano solo in Italia. Oltreoceano si fa molto di più, nonostante o forse anche grazie alla forte organizzazione sindacale che inquadra il personale scolastico.

 Il caso di Baltimora

Quest’autunno uno dei poli d’attenzione è stato il provveditorato scolastico di Baltimora nel quale lavorano circa 6000 insegnanti con uno stipendio medio annuo (media di tutti i livelli) di pressapoco 45000 dollari annui (33000 euro). Il sindacato degli insegnanti ha firmato pochi giorni fa il nuovo contratto collettivo di lavoro che collega gli aumenti di stipendio al profitto degli studenti.

Secondo il nuovo contratto di lavoro, gli aumenti salariali non saranno più automatici, in funzione dell’anzianità di servizio o del titolo di studio conseguito, ma saranno stanziati secondo un piano di carriera nel quale si progredisce in funzione dei risultati conseguiti dalle classi nelle quali si insegna.

Il contratto prevede un aumento globale degli stipendi pari al 2% e un bonus di 1500 dollari versato a tutti subito come premio per l’accordo conseguito.

Un percorso travagliato

Il rinnovo del contratto collettivo di lavoro a Baltimora che annulla l’automatismo degli aumenti di stipendio e aggancia lo stipendio ai risultati degli allievi è stata una trafila lunga e dolorosa.

Ci sono voluti due turni per giungere alla conclusione. Nell’ottobre scorso l’insieme degli insegnanti di Baltimora aveva rifiutato, con una piccola maggioranza, in votazione, la prima bozza di contratto che é stata invece approvata in novembre dopo alcuni ritocchi.