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La città di New York, che è il provveditorato scolastico più grande degli USA, ha messo a punto un ennesimo piano di valutazione degli insegnanti. Si può prevedere già sin d’ora che non sarà l’ultimo. Si ripetono gli stessi errori con qualche variazione sul tema, qualche ritocco, piccole novità. Insomma si progredisce poco per volta, ma la valutazione degli insegnanti resta all’ordine del giorno delle politiche scolastiche USA.

Il nuovo sistema combina la valutazione degli insegnanti e dei dirigenti con i risultati conseguiti dagli alunni nei test. Pervicace perseveranza nell’errore: non si dissocia il rendimento scolastico degli studenti dalla valutazione della qualità degli insegnanti.

 

La procedura di consultazione termina a fine aprile e il sistema dovrebbe entrare in vigore il primo luglio. Altro errore di calendario, perché le scadenze sono proprio corte, tali da impedire un lavoro approfondito di consultazione e ritocchi, ancorché occorra tenere presente che questo non è il primo progetto di valutazione degli insegnanti sperimentato a New Yortk.

L’iniziativa riviene al governatore Cuomo. Vediamo un po’ di cosa si tratta.

Il solito ritornello

Si inizierà con la valutazione degli insegnanti di matematica e di inglese nella quarta elementare e in terza media nonché dei dirigenti scolastici delle scuole di questi insegnanti. Siccome nelle scuole di New York si somministrano test di matematica e inglese dalla terza elementare alla terza media, i dati ci sono.

I voti agli insegnanti e ai dirigenti

Sono previsti quattro voti : molto efficace, efficace, accettabile e insufficiente [1].

Il sistema di valutazione degli insegnanti

Il sistema di valutazione è congegnato in modo tale da includere l’inserimento di svariate misure : i risultati ai test degli studenti conteranno per il 20% [2], un altro 20% risulterà da misure scelte localmente, ossia dalle scuole, e il restante 60% sarà composto di punteggi derivati da altri approcci, come per esempio l’osservazione in classe. Questa alchimia è la novità del sistema di New York. Nell’anno scolastico 2012-2013 i punteggi degli studenti nei test conteranno di più, per il 25%, mentre le misure locali conteranno di meno e scenderanno al 15% del totale del punteggio assegnato a un insegnante. Il massimo di voti è pari a 60 punti.

 

Ci sono ancora discussioni in corso su come valutare gli insegnanti di altre discipline e gli insegnanti delle classi nelle quali non si somministrano test di matematica e di inglese. Dunque c’è ancora molto da fare.

 

In ogni modo almeno il 50% del totale di punti assegnati (ossia 30 punti su 60) dovrà risultare da voti provenienti da osservazioni delle lezioni in classe.

 

Le conseguenze

 

A seconda dei voti, insegnanti e dirigenti potranno essere promossi, confermati oppure licenziati [3].

 

[1] "highly effective," "effective," "developing" or "ineffective"

[2] Si prenderanno in considerazione i punteggi ai test dello stato di New York, oppure i punteggi conseguiti in valutazioni dello stesso tipo svolte da altri enti

[3] "promoted", "tenured" or "terminated"