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E’ stato appena pubblicato in Francia un documento curato da uno dei massimi esperti francesi della violenza scolastica il prof. Eric Debarbieux di Bordeaux che fornisce nuove informazioni alquanto drammatiche sulla violenza nelle scuole in Francia.

 

Dapprima occorre dire che le forme di violenza fisica sono rare e poi si deve specificare che per portare alla luce questi episodi e riflettere sul loro significato si devono raccogliere dati appositi ma l’apparato scolastico e il personale scolastico si oppongono spesso allo svolgimento di queste indagine o barano sulle cifre.

 

Detto questo veniamo ad alcune informazioni riguardanti la Francia. Purtroppo l’articolo originale in francese non si può ottenere perché è protetto e riservato agli abbonati dell’edizione informatica del quotidiano "Le Monde".

Un largo campione di intervistati nell’insegnamento secondario

 

L’indagine appena pubblicata dal ministero francese della Pubblica Istruzione martedì 26 febbraio 2013 riguarda un campione di 18.100 persone attive nella scuola media e nei licei (professori ma anche dirigenti, presidi, consiglieri di educazione, sorveglianti, ecc. Non ci sono bidelli nelle scuole francesi). L’indagine ha voluto raccogliere a livello nazionale la percezione che il personale scolastico della scuola media e dei licei ha del clima scolastico che regna nelle scuole nonché delle offese di cui è vittima il personale scolastico. Questa è la prima relazione presentata dal professor Eric Debarbieux, noto specialista mondiale di violenza scolastica, nominato nel settembre scorso delegato ministeriale incaricato della prevenzione della lotta contro la violenza nell’ambiente scolastico.

 

Dati ambigui

 

Come succede spesso con questo tipo di indagini, i risultati possono essere interpretati in maniera diversa a seconda del pulpito da cui si parla. I responsabili del ministero ed in particolare lo stesso delegato ministeriale, tendono a sminuire la portata dei risultati e ad interpretarli in modo sdolcinato. Si può però produrre un’interpretazione del tutto opposta. Come sempre, il bicchiere può essere o mezzo pieno o mezzo vuoto.

 

 

Il clima scolastico : punto di vista del personale scolastico

 

 

Il 36,2% del personale dei licei professionali ritiene che il clima scolastico è piuttosto cattivo ed il 2,9% lo ritiene addirittura pessimo. Questa proporzione è inferiore nei licei di cultura generale e nei licei tecnologici che sono in Francia l’equivalente degli istituti tecnici italiani. In questo tipo di scuola il 22,6% del personale considera il clima di istituto piuttosto cattivo. Questa proporzione è leggermente superiore nella scuola media dove il 26,7% del personale ritiene piuttosto cattivo il clima interno all’istituto scolastico. Quindi, più di un quarto del personale dei licei non si trova a proprio agio nella scuola ; questa proporzione è di più di un quinto nella scuola media e più di un terzo nei licei professionali. Nell’insieme però poco più della metà del personale scolastico di questi tre tipi di scuola ritiene che il clima di istituto è invece piuttosto buono.

 

Violenze

 

Per quel che riguarda la violenza scolastica nell’insegnamento secondario, il 42,5% del personale ritiene di essere stato vittima lo scorso anno di offese e insulti. Il 13,6% di essere stato minacciato, il 10,5% di essere stato derubato, il 3,6% di essere stato vittima di reazioni sessiste. Sorprende fino ad un certo punto il fatto che quasi un quinto del personale scolastico dell’insegnamento secondario francese ritiene di essere vittima dell’ostracismo dei colleghi : la proporzione del personale che denuncia questa forma di violenza è pari al 18,2%.

 

Nausea della scuola

 

Quasi un impiegato scolastico su tre occupato nell’insegnamento secondario ha pensato spesso o molto spesso ad abbandonare il mestiere. Più di un terzo ha una percezione negativa dei rapporti con i propri dirigenti scolastici.

 

Violenza fisica rara

 

Le forme di violenza fisica contro il personale scolastico sono rare : poco più del 5% degli interrogati afferma di essere stato strattonato nella scuola e lo 0,3% di essere stato aggredito con un’ arma. Si tratta di fatti gravi ma non sono così comuni come lo si suppone.

 

La scuola è un’oasi

 

Secondo il ministero francese e secondo il delegato ministeriale questi dati sono piuttosto rassicuranti. Grosso modo, il 70% del personale dell’insegnamento secondario ha una percezione positiva dell’ambiente scolastico ; più di 8 persone su 10 si sentono rispettati dai loro studenti e 9 persone su 10 si sentono in sicurezza all’interno della scuola. La scuola resta tutto sommato un’ oasi rispetto a quanto succede al di fuori della scuola.

 

Gli insulti

 

 

Questo è il punto debole, impressionante : il 56,6% del personale scolastico è stato aggredito verbalmente. Ci si può chiedere se le aggressioni verbali non stiano per banalizzarsi. Si possono insultare impunemente i professori, dare della puttana ad un’insegnante senza essere puniti. Succede anche di peggio. È difficile ignorare che la frequenza di questi comportamenti aumenta. Gli insulti sono più copiosi ma è difficile comparare la situazione con il passato perché mancano statistiche comparabili. Questi insulti vengono formulati all’interno degli istituti. Si tratta di una violenza presente nel cuore della relazione pedagogica contro la quale la video-sorveglianza o gli interventi polizieschi non possono granché.