Articolo di James Pellegrino , professore all’Università dell’Illinois a Chicago, uno dei nomi che contano negli USA in materia di problemi scolastici, pubblicato nella rivista USA Teachers College Record.

Version imprimable de cet article Version imprimable

Valutazione al servizio dell’insegnamento e dell’apprendimento

L’articolo rende conto delle raccomandazioni emerse dai lavori della Commissione presieduta da Edmund Gordon, professore emerito della Columbia Universit, detta anche Commissione Gordon . Il documento finale della Commissione è purtroppo poco noto nonostante il fatto che nella Commissione si trovassero i massimi specialisti USA della valutazione e soprattutto anche perché vi si delineano le modalità di una valutazione compatibile con le finalità della scuola contemporanea la quale, a giudizio di molti , dovrebbe preparare a vivere nel XXIesimo secolo. Il documento della Commissione è stato presentato all’incontro annuo della società USA di ricerca sull’educazione ( AERA) che si è svolto a San Francisco nel 2013. La Commissione è stata istituita dall’ETS ( l’Education Testing Service) di Pittsburgh. La Commissione ha resi pubblici tutti i suoi documenti di lavoro che sono ovviamente in inglese. (il link per consultarli è il seguente: http://www.gordoncommission.org/ind...) . La Commissione è stata istituita per produrre un documento sulla configurazione della valutazione nel XXI secolo. Si notano in questi documenti il gap esistente tra quanto si discute in Italia e quanto invece si tratteggia nelle cerchie più avanzate della ricerca scientifica sulla valutazione.

Articolo di James Pellegrino in inglese pubblicato nel 2014 nella rivista USA Teachers College Record e rilasciato poco tempo fa. Adesso è di dominio pubblico. L’articolo  si trova nella rivista Teachers College Record ,Volume 116, Number 11, 2014, p. 1-10. E’ in inglese e si può consultare nel sito della rivista ( cliccare qui).

Il testo merita considerazione sia perché l’autore è una star della pedagogia USA sia perché riprende e commenta i lavori della commissione Gordon sulla valutazione scolastica. Se si considera la debolezza del dibattito italiano sulla valutazione scolastica , vale la pena conoscere questa produzione d ’oltreoceano. Qui se ne fa una presentazione succinta in una libera traduzione in italiano.

Chi è Edmund Gordon?

Gordon è stato prof di psicologia e educazione all’Università Columbia di New York. E’ riconosciuto come uno dei più prolifici prof di psicologia contemporaneo negli USA. La Columbia University gli ha dedicato un campus nel 2015. Ha presieduto la commissione creata nel 2011 dall’ETS con il compito di definire in due anni il tipo di valutazione confacente con le esigenze scolastiche del XXI secolo.

La commissione Gordon sul futuro della valutazione scolastica fu creata per riflettere sulla natura e sul contenuto della scuola americana nel 21º secolo nonché sul ruolo della valutazione rispetto a queste caratteristiche. La commissione ha promosso una concezione della valutazione tenendo in considerazione I bisogni di informazione e di formazione degli studenti, dei maestri, e della società. Il lavoro della commissione si é svolto in un periodo molto appropriato durante il quale si disattivano negli "States" questioni centrali delle riforme scolastiche future come la soluzione di problemi, la creatività , lo sviluppo del pensiero critico che avrebbero dovuto prendere il posto di obiettivi privilegiati nelle scuole del passati come la memorizzazione di fatti isolati e decontestualizzati [1] che era uno degli aspetti caratteristici della scolarizzazione tradizionale di stampo ottocentesco. Le valutazioni devono essere al servizio dei nuovi obiettivi della scolarità, promuovere standards più rigorosi, nuovi curricoli.

 

La trasformazione della valutazione per sostenere l’insegnamento, l’apprendimento e lo sviluppo umano

 

Benché la valutazione in senso lato va considerata come un elemento centrale dell’istruzione scolastica e dovrebbe essere armonizzata sia con l’istruzione che con gli obiettivi dell’apprendimento, la valutazione non è il solo o perfino il principale strumento dil miglioramento del rendimento scolastico. Per rendere efficace la scolarizzazione, le scuole devono essere impostate con chiari e precisi obiettivi d’insegnamento e apprendimento E devono essere aiutate per conseguirli. Agli insegnanti dovrebbe essere fornito un materiale appropriato per l’insegnamento e per il perfezionamento professionale nonché altre risorse come per esempio il tempo necessario, La bravura tecnologica è una delle competenze che gli insegnanti del XXI secolo dovrebbero avere. Tutto ciò va sviluppato in modo strategico…. perché ci sono insegnanti in servizio che sono stati formati nella vecchia scuola. Del resto anche una gran parte dei responsabili scolastici ha una mentalità ancorata a concezioni antiquate della solarità. Le migliori valutazioni possono accelerare l’acquisizione di nuove competenze se sono concepite per guidare l’azione degli insegnanti e per permettere agli studenti di valutare I propri progressi. I responsabili politici a tutti livelli devono essere impegnati per promuovere queste trasformazioni assolutamente indispensabili. Il primo e più importante passo da compiere nella giusta direzione richiederà un ribaltamento fondamentale del modo di pensare gli scopi della valutazione. La valutazione può senz’altro fornire informazioni sugli apprendimenti, rilevare le debolezze del sistema scolastico, mettere sotto pressione le scuole e gli insegnanti per migliorare. Ma questi non sono che obiettivi secondari della valutazione come è intesa oggigiorno. Le valutazioni non realizzeranno mai pienamente il loro potenziale per informare l’apprendimento e insegnamento se ci si limita a questi scopi. L’accountability non è il problema. Il problema sono gli altri scopi della valutazione ossia provvedere un feedback significativo agli insegnanti sui risultati del loro insediamento, fornire indicazioni precise agli studenti sui loro progressi [2]. È pertanto indispensabile che i dirigenti politici riconoscano che ci sono molteplici scopi della valutazione e che un equilibrio appropriato deve essere trovato tra molteplici scopi quando si propongono progetti di valutazione. Occorrono quindi investimenti per sviluppare nuovi tipi di valutazione che siano sincronizzate tra loro per conseguire I differenti scopi che le valutazioni hanno. In altri termini, occorre sviluppare sistemi di valutazione [3]. Questi sistemi devono includere strumenti che forniscono agli insegnanti in tempo reale informazioni utili sui loro studenti e sulle pratiche didattiche . Si deve anche fare in modo che le valutazioni esterne siano concepite e usate da un lato per essere al servizio dell’accountability, e dall’altro per promuovere un’istruzione di qualità. Contemporaneamente le famiglie, gli attori scolastici vanno aiutati a capire la necessità del cambiamento [4].

 

La trasformazione della valutazione richiederà un impegno a lunga scadenza. Non è qualche cosa che si può fare in fretta o che vada dilazionato in attesa di tempi migliori. La costituzione di sistemi di valutazione solidi e efficaci in grado di guidare I cambiamenti necessari dal punto di vista dell’insegnamento richiede la formulazione e il rispetto di standards adeguati di conoscenze scolastiche. In questo articolo si riassumono brevemente I maggiori temi emersi dal lavoro svolto dalla commissione. [5].

 

 

Ripensare la valutazione: perché, cosa e come valutiamo

 

Gli scopi della valutazione possono essere raggruppati in due categorie generali: valutazione dell’apprendimento che generalmente include un apprezzamento delle prestazioni dello studente dopo un periodo di insegnamento. Si valuta ciò che lo studente ha appreso a scuola. Queste valutazioni possono essere usate per giudicare se si sono conseguiti gli scopi delle riforme scolastiche. La seconda categoria è la valutazione per l’apprendimento che esige obiettivi molto più precisi come per esempio il perfezionamento dell’insegnamento. Benché entrambe le categorie abbiano alcuni punti in comune, nondimeno si distinguono tra loro perché il loro scopo specifico diverge. Una valutazione costruita per uno scopo come per esempio l’accountability, raramente si presta per altri scopi come per esempio il miglioramento dell’insegnamento. [6]

 

 

Se si ammette che l’accountability continuerà ad essere un importante aspetto della politica scolastica, si ritiene che l’accountability debba essere realizzata in un modo tale da provvedere istruzione e insegnamento di qualità. È opportuno ricordare che il perno delle valutazioni scolastiche sono gli obiettivi che insegnanti, responsabili politici e indirettamente le famiglie vorrebbero che gli studenti raggiungessero, ossia ciò che scegliamo di valutare e ciò che dovrebbe essere il perno dell’istruzione nelle classi è quanto si vorrebbe che si apprenda. Il destino di insegnanti e studenti dipende molto dai risultati nei test ad alta posta in gioco e ma tutti tentano di conseguire [7] risultati eccellenti nei test indipendentemente dagli scopi per i quali sono somministrati.Pertanto è cruciale che i test siano costruiti in modo tale da catturare al meglio il tipo di apprendimento che gli studenti dovrebbero privilegiare e che ci si attende da loro dopo il conseguimento della laurea o del diploma. Ma il cambiamento della natura e della qualità dei test di accountability e di valutazione esterna dell’ accountability non basta . Uno sforzo altrettanto importante se non superiore deve essere fatto per aumentare le risorse messe a disposizione per la nuova valutazione e che integrino meglio valutazione e insegnamento in classe e apprendimento, che siano più fedeli alle conoscenze odierne cioè a quanto noi oggi sappiamo su come apprendono gli studenti e su come il mondo evolve. La globalizzazione dell’economia, i progressi tecnologici, lo sviluppo di internet, la diffusione dei mass media e di altri strumenti di comunicazione hanno cambiato la natura di ciò che significa essere bene educati e essere competenti nel 21º secolo. Le tecnologie numeriche hanno senza dubbio contribuito a potenziare gli individui in molteplici modi come per esempio la facilità che essi consentono per esprimersi, per accedere facilmente alle informazioni, per effettuare scelte documentate, per organizzarsi e per una grande varietà di scopi. Le nuove valutazioni sia esterne che interne alla classe devono perfettamente inquadrarsi in questo paesaggio del futuro ed entrambe devono segnalare ciò che è importante , aiutare i discenti a conoscere se progrediscono, se stanno per diventare cittadini produttivi.

 

Più specificatamente, le valutazione devono favorire lo sviluppo di competenze che combacino con l’era nella quale viviamo. Gli studenti contemporanei devono essere in grado di valutare la validità e l’importanza di singoli elementi disparati di informazioni, trarre conclusioni corrette da informazioni accertate,utilizzare quanto si apprende a scuola per effettuare congiunture e cercare prove, verificarle, elaborare nuove connessioni con queste prove e contribuire in modo produttivo alla costituzione di reti sia nel mondo del lavoro che nella vita comunitaria. Siccome il mondo del lavoro si fa più complesso e esigente, alle manodopera si richiede di essere in grado di riconoscere le tendenze, di effettuare confronti, di risolvere contraddizioni e di capire cause e effetti. Si deve pure apprendere a gestire le ambiguità, ad accettarle , a raccogliere informazione e a essere consapevoli che i significati che noi attribuiamo loro sono modellate da altri prerequisiti. Ad un livello più generale, lo scopo principale dei nostri sistemi scolastici consisterà nell’aiutare gli individui a dare un senso al mondo nel quale vivono. Infine, è anche importante che le valutazioni non si riducano semplicemente a un documento che dichiari ciò di cui gli studenti sono capaci e ciò che conoscono. Per essere utile il più possibile, le valutazioni dovrebbero provvedere informazioni su come gli studenti considerano ciò che fanno nonché ciò che apprendono come pure le ragioni dei loro dissensi.

 

L’impostazione di valutazioni concordanti con questa visione ambiziosa della scolarizzazione è una delle sfide maggiori della scuola del nostro tempo. Storicamente, le valutazioni scolastiche sono sempre state molto limitate. Le valutazioni sono state spesso progettate soprattutto per fornire informazioni sommative sugli studenti, sugli insegnanti, sulle scuole e sulle prestazioni del sistema scolastico. Queste valutazioni sono state spesso utilizzate per evidenziare le debolezze della scuola e per risparmiare soldi, nonché per influenzare le scelte degli studenti e per valutare l’efficacia di programmi o di metodi di insegnamento. I test in circolazione sono molto benvisti dai responsabili politici perché molti di loro li considerano come se definissero gli obiettivi da conseguire nella scolarizzazione. Però questo accento posto sulla misura delle prestazioni dei discenti a un punto ben preciso della loro vita e allo scopo di fornire informazioni a tutti coloro che sono al di fuori della classe trascura altri scopi dell’istruzione e educazione scolastica. Inoltre, lo sviluppo di una nuova mentalità riguardo ai contesti e agli scopi della valutazione, come pure l’impostazione delle valutazioni, non solo è un compito difficile ma richiede anche investimenti ragguardevoli, molte risorse sia finanziarie che umane. Attualmente le condizioni per un simile sviluppo non esistono,

 

Guardare avanti: un’opportunità

 

Siccome le valutazioni sono essenzialmente un giudizio formulato sulle competenze degli studenti, i nuovi approcci della valutazione devono essere concepiti come procedure per raccogliere prove che confermano o negano le asserzioni che si formulano sugli studenti. Orbene, queste prove possono essere fornite da un sistema di valutazioni ossia da molteplici fonti, e solo allora possono essere utilizzata sia per migliorare l’insegnamento sia per sapere come e cosa gli studenti imparano. Le prove da raccogliere devono includere tutta una serie di attività che vanno da prestazioni semplici ad altre più complesse svolte in classe come pure quelle che provengono da valutazioni esterne all’attività regolare che si svolge in classe  [8].

 

Le tecnologie numeriche offrono fantastiche possibilità per elaborare sistemi di valutazione complessi. Le tecnologie disponibili oggigiorno sono già in grado di fornire informazioni di questo tipo, di creare simulazioni e scenari, di valutare gli studenti impegnati in giochi di apprendimento e in altre attività, di apprezzare la collaborazione esistente tra studenti.Le nuove tecnologie permettono di osservare, di documentare, di valutare il lavoro degli studenti quando sono impegnati in attività naturali con una riduzione forse della necessità di separare l’apprendimento formale da quello informale. Le tecnologie hanno permesso di amplificare enormemente lo spazio riservato alla valutazione formativa di cui si sa che ha un impatto molto significativo sugli apprendimenti degli studenti. Però, le nuove tecnologie permettono pure di raccogliere informazioni sulle competenze non conoscitive, come per esempio la perseveranza, la creatività e il lavoro in gruppo. Orbene, queste informazioni non sono fornite dai test attualmente in vigore. Tuttavia, prima di giungere ad un uso regolare dei nuovi sistemi di valutazione occorre un lavoro enorme da effettuare sulla loro messa a punto e su taluni aspetti come per esempio la classificazione o quello dell’ interpretazione dei dati. Moltissime questioni di questo tipo sono state discusse nel gruppo di lavoro della commissione Gordon sono all’ordine del giorno nei lavori e nelle indagini di moltissimi ricercatori che si occupano di valutazione.La qualità della valutazione è in piena evoluzione e gli strumenti di valutazione di cui disponiamo oggigiorno sono a ritenere ancora rudimentali. Ulteriori perfezionamenti sono prevedibili e l’evoluzione delle nuove tecnologie permetterà sicuramente di far evolvere I metodi di valutazione. Siccome il ruolo degli insegnanti resta rilevante, occorre anche pensare alla formazione degli insegnanti, prevedere gli strumenti necessari preparare gli insegnanti a usare queste risorse in modo efficace. [9]

 

 

 

 

 

 

 

 

[1] Detta anche psittacismo nella pedagogia italiana

[2] ndr.:Ossia su quanto appreso a scuola nel corso dell’anno

[3] ndr.: O insiemi di valutazioni

[4] ndr.: E di nuove valutazioni ossia di sistemi di valutazione al servizio dell’apprendimento e del funzionamento delle scuole

[5] ndr.: Ma non si entra in materia nella discussione sugli standard d’apprendimento

[6] ndr.: Le valutazioni odierne in genere sono onnicomprensive.

[7] ndr.: O che vorrebbero conseguire

[8] ndr.: Si potrebbe qui rilevare che Pellegrino parla ancora di classe senza per altro specificare come saranno le classi scolastiche di domani. La classe anagrafica sta infatti scomparendo

[9] L’articolo si conclude con una serie di raccomandazioni applicabili al contesto scolastico degli Stati Uniti