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La riforma scolastica inglese (Reform Education Act) del 1988 era stata una delle prime a puntare sull’autonmia scolastica e quindi sulla professionalità degli insegnanti per migliorare i risultati scolastici. In cambio però l’amministrazione centrale aveva imposto un programma scolastico nazionale molto articolato, che non era mai esistito in precedenza nel sistema scolastico inglese, nonché una serie di valutazioni esterne censuarie (ossia coinvolgenti tutte le scuole dell’obbligo) per verificare il conseguimento degli obiettivi stabiliti nel programma nazionale; in particolare in inglese ed in matematica. Inoltre, con questa riforma si modificò profondamente il sistema di ispezione delle scuole che fu in parte privatizzato e che ricevette il compito di ispezionare le scuole e non tanto i docenti, per verificare il rispetto degli standars nazionali (il servizio che si chiama OFSTED, ossia Office for Standars in education, è indipendente dal Ministero e risponde direttamente al Parlamento).

Il bollettino d’informazione della BBC del 5 marzo 2007 citato pure in calce annuncia che il ministro delle scuole inglesi Andrew Adonis, dopo avere sentito il parere dell’OFSTED, ha chiesto alle autorità locali responsabili di chiudere la scuola media di Halifax (Ridings School) per manifesta e ripetuta insufficienza. L’OFSTED ritiene che non ci siano più speranze per redimere questa scuola all’interno della quale opererebbe un gruppo di insegnanti ostili a qualsiasi cambiamento. Secondo l’audit dell’OFSTED, la scuola è al di sotto della soglia di tolleranza in 18 categore sulle 26 che costituiscono la griglia d’ispezione. A scanso di equivoci va detto che le ispezioni si svolgono secondo procedure rigorose e concordate, che il rapporto degli ispettori è presentato agli insegnanti e discusso pubblicamente e che gli allievi possono commentarlo sui Forum appositi di Internet.

Questo provvedimento è rarissimo, perché le scuole allo sbando od in difficoltà non vengono lasciate a se stesse. Prima di arrivare alla proposta di chiudere una scuola ce ne vuole, dacché sono previste tutta una serie di interventi e di aiuti prima di giungere al «redde rationem».

Un provvedimento analogo, ossia la chiusura della scuola, è contemplato pure nella legge americana NCLB (No Child Left Behind), che prevede la chiusura delle scuole che non riescono a tenere il ruolino di marcia imposto loro dalle valutazioni ( il cosiddetto AYP, “l’Adequate Yearly Progress”, ossia il ritmo di progressione annua adeguato calcolato in base ai risultati ed alle caratteristiche della scuola). Si ritiene che negli Stati Uniti nel 2006 ci fossero 1800 scuole che correvano il rischio della chiusura definitiva. e all’incirca 10000 scuole in difficoltà a tenere il passo dato dall’AYP.