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 I governi inglesi, che siano di sinistra o di destra poco importa, cercano da anni di migliorare le scuole. Tony Blair, primo ministro laburista, nel 2002 aveva creato le Academies, sulla falsariga delle Charter Schools americane ( si veda a questo riguardo il post di Cenerini nel sito ADI. Cliccare qui).

Le Academies non sono scuole private ma scuole pubbliche e in maggioranza scuole statali che godono di ampia autonomia, gestite in modo particolare con consigli di amministrazione nei quali il settore privato ha una parte rilevante. Le modalità di finanziamento di queste scuole sono il nocciolo del problema come pure le condizioni per aspirare a diventare scuole autonome che gestiscono il proprio budget. Il post di Cenerini fa il punto della situazione in Inghilterra nel 2010. Le Academies stentano a decollare come è pure il caso per le Charter Schools negli USA. In Inghilterra il numero delle scuole che ha chiesto di diventare una Academy , ossia di essere davvero indipendente e autonoma, è molto basso. Non è facile né comodo infatti aspirare ad essere autonomi davvero, correre il rischio dell’indipendenza.E’ molto più rassicurante lasciare fare ad altri, dipendere, e essere gregari. 

Occorre qui specificare che in Inghilterra la maggioranza delle Academies sono scuole medie il che non è il caso per le Charter Schools negli USA. In ogni modo questa è una pista che si tenta di percorrere dal 1990 circa per de-burocratizzare la gestione delle scuole statali. In Italia l’ADI si batte da anni per fare conoscere questo modello.

Pochi giorni fa il primo ministro inglese David Cameron ha ripreso il carteggio delle Academies e ha dichiarato che anche le buone scuole potranno essere costrette a diventare delle Academies se non migliorano le proprie prestazioni secondo i criteri statistici che ne prevedono i risultati in base a molteplici fattori come per esempio la composizione sociale della popolazione degli studenti che la frequentano. Inoltre il governo intende obbligare le scuole con risultati poco soddisfacenti secondo la valutazione dell’OFSTED che pochi o nessuno contesta. Ci si può chiedere se la costrizione serva a qualcosa , se il corpo insegnante di una scuola e il suo preside puo’ essere obbligato a diventare indipendente se non lo gradiscono. Questo è il problema. Cameron parte in guerra contro le regole burocratiche che hanno frenato lo sviluppo delle Academies. Ci sono 1000 scuole in Inghilterra che non sono all’altezza secondo l’OFSTED. Obbligarle tutte a funzionare come Academies è una bella sfida. Le intenzioni del governo inglese sono annunciate in un articolo del settimanale scuola del quotidiano Times, ossia il celebre TES, acronimo per "Times Educational Supplement", pubblicato il 22 giugno scorso, articolo che si può consultare in inglese cliccando qui.

Adesso i laburisti che avevano creato le Academies, criticano la politica dei Tories che la continuano. Questo è il gioco politico.