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Dati USA prodotti dal Centro di ricerche Pewnell’ambito dell’indagine Internet & American Life Project. Il paper in inglese si trova cliccando qui.

 

L’informazione incita ad evitare le generalizzazioni e soprattutto le conclusioni apocalittiche sulle fine del libro, delle biblioteche, della lettura. Secondo l’indagine del Pew Center negli USA il disamore per i libri e le biblioteche non cala nonostante la diffusione delle nuove tecnologie. 

 

Nello scorso anno ci sono stati molto più giovani USA che hanno letto un libro che non tra gli anziani (75% verso il 64%). Occorre dunque guardarsi bene dal trarre conclusioni catastrofiche. A dire il vero non sappiamo ancora cosa potrebbe succedere in futuro. In ogni modo i dati che emergono da queste osservazioni non incitano al pessimismo : i libri cartacei e le biblioteche hanno un futuro.

 

I giovani USA sotto i trent’anni utilizzano le biblioteche mescolando tecniche tradizionali e tecnologiche. Come si usa ormai dire se ne servono in modo "blended", combinano gli strumenti dei servizi. Un’ampia maggioranza dei giovani con meno di trent’anni afferma che è molto importante che ci siano bibliotecari nelle biblioteche come pure libri da consultare e da prendere in prestito. Pochi ritengono invece che le biblioteche debbano essere automatizzare totalmente organizzare un accesso ai libri unicamente in linea (online), porre tutti i libri cartacei in linea, digitalizzare tutti i libri.

La proporzione dei giovani USA con meno di trent’anni che hanno visitato una biblioteca nello scorso anno non è diversa dalla proporzione della popolazione anziana ( il 67% rispetto al 62%) ma i giovani a differenza degli anziani , nelle biblioteche, in numero più significativo hanno usato le nuove tecnologie delle biblioteche, hanno consultato i siti web delle biblioteche od hanno consultato gli schedari a distanza.

 

Circa il 38% dei giovani tra i 16 e i 29 anni ha usato i computer e internet nelle biblioteche mentre tra i trentenni e le persone più anziane questa percentuale era solo del 22%.

Quasi la metà (48%) della fascia d’età 16-29 anni ha visitato un sito web di una biblioteca comparato al 36% della fascia d’età superiore ai trent’anni.

Quasi un quinto dei giovani( 18%) ha utilizzato un telefono cellulare per consultare il sito web di una biblioteca mentre questa percentuale fu solo del 12% nella fascia d’età degli ultratrentenni.

Indubbiamente è in corso un mutamento di abitudini : si lavora diversamente con le nuove tecnologie dell’informazione e ci si serve dei libri in modo diverso, ma le biblioteche non stanno morendo, almeno da quanto si osserva fin qui. Non si possono però trarre da questi dati previsioni sul futuro. Si può per ora però affermare che forse qualcosa di simile capita anche nelle scuole.