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 Inghilterra : Success Story

Sono questi i termini utilizzati per qualificare i risultati di un’indagine svolta a Londra, Birmingham e Manchester per la commissione del Dipartimento dell’Istruzione sulla povertà dell’infanzia e la mobilità sociale dall’Istituto per gli Studi Fiscali [1] di Londra e dall’istituto dell’educazione dell’Università di Londra [2]. In queste città i bambini delle famiglie povere [3] riescono meglio dei giovani inglesi. Come ciò è possibile, si chiede il sito francese l’Espresso in una breve del 24 giugno 2014 ?

 

Un vantaggio che non si perde

 

L’indagine è stata condotta su studenti alla fine della scuola media e dell’insegnamento secondario di secondo grado. Il divario tra studenti poveri e studenti delle famiglie benestanti londinesi nei risultati alla maturità è significativo e lo si constata già alla fine della scuola primaria. Dunque non si verifica nessun peggioramento dei risultati degli studenti poveri durante l’insegnamento secondario come invece succede quasi ovunque al momento del passaggio dalla scuola primaria alla scuola media. Cosa succede a Londra ? Come mai si ottiene un simile risultato in contrasto con tutto quanto si osserva altrove ed anche in Inghilterra ?

 

I ricercatori hanno valutato ( ecco l’importanza della valutazione) gli effetti dei programmi di sostegno proposti nella scuola media e nei licei . Questi programmi hanno un effetto benefico che però non sono tali da spiegare I vantaggi acquisiti dai giovani londinesi poveri. Le strategie applicate nell’insegnamento secondario permettono di mantenere I vantaggi acquisiti ma non li creano. 

 

Importanza determinante dell’insegnamento primario

 

La grande lezione di Londra è la seguente : nella scolarizzazione, tutto si gioca nell’insegnamento primario. È a questo livello che gli studenti londinesi dei ceti popolari conseguono un vantaggio che non perdono più in seguito. L’indagine tra l’altro scarta gli effetti della competizione tra scuole : questa avrebbe pochissimo impatto sull’esito della scolarizzazione. I ricercatori inglesi continuano a lavorare per smantellare le teorie neoliberiste applicate alle politiche scolastiche. Occorre anche dire che in Inghilterra I ceti conservatori sono stati particolarmente dinamici ed insistenti sul ruolo efficace della concorrenza e della competizione tra scuole.

 

La qualità degli insegnanti

 

La qualità degli insegnanti sarebbe un fattore determinante secondo l’indagine. Gli insegnanti londinesi sarebbero più giovani della media nazionale. Sono anche probabilmente migliori. Questa qualità dipenderebbe dallo stipendio. Un insegnante londinese guadagna nettamente meglio la propria vita che non i suoi omologhi del resto del paese.

 

Stipendi degli insegnanti migliori

 

 

L’indagine metterebbe in evidenza l’impatto finanziario positivo sui risultati degli studenti. Se a Londra gli studenti dei ceti popolari riescono meglio degli studenti dei ceti benestanti, ciò sarebbe anche in parte dovuto al fatto che la città stanzia più risorse per la scuola. Questo è un altro elemento a favore dei benefici che si hanno quando il sistema scolastico è decentralizzato. A Londra, per esempio, si pagano meglio gli insegnanti e quindi si può avere un corpo insegnante più giovane e migliore perché è ampiamente comprovato che gli insegnanti giovani sono più motivati e lavorano meglio che non gli insegnanti anziani. La prova del nove la si ha con il budget della città per l’istruzione che è di un terzo superiore alla media inglese. Il divario è consistente anche nella scuola media dove la differenza del budget rispetto alla media della spesa inglese per la scuola media è addirittura del 40%. Questa è un’altra prova dell’importanza di avere buone statistiche scolastiche che permettano di effettuare questo tipo di confronti.

 

 

 

[1] « Institut for Fiscal Studies »

[2] Titolo del documento : « Lessons from London schools for attainment gaps and social mobilità » a cura di Ellen Greaves, Lindsey Macmillan e Luke Sibieta

[3] Alunni e studenti che hanno diritto alla mensa gratuita a scuola. Questo è in generale il criterio adottato nelle indagini in Inghilterra per identificare gli studenti poveri