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Notizia pubblicata dal servizio “tecnologie” della BBC il 17 aprile 2015 [1].

Occorre diffidare dei megaprogetti di informatizzazione delle scuole.Se ne sfornano a bizzeffe. Spesso sono fallimentari. Questo è il caso di un progetto lanciato nel 2013 nella città di Los Angeles che e’ un provveditorato scolastico grandissimo, il sfondo per ordine di importanza dopo quello di New York .

La notizia è stata pubblicata dal quotidiano “Los Angeles Times”. Secondo il quotidiano il provveditorato scolastico della città di Los Angeles tenta di recuperare un nvestimento di 1,3 miliardi di dollari effettuato per realizzare un colossale piano informatico che prevedeva l’acquisto di moltissimi iPad e di altri computer da distribuire a 650.000 studenti frequentanti le scuole della città. Il progetto fu concepito per ridurre la frattura digitale esistente tra studenti poveri e studenti ricchi i quali dispongono del materiale informatico.

Il provveditorato scolastico di Los Angeles ha comperato 43.261 iPad sui quali erano state inserite due applicazioni apposite, una di matematica ed una di inglese, concepite e prodotte dalla celebre ditta in inglese Pearson che ora ha ricevuto in subappalto dall’OCSE la preparazione dell’indagine PISA 2015. Un altro insieme di 77.000 iPad fu acquistato per effettuare le valutazioni con prove standardizzate.

Gli insegnanti e i dirigenti scolastici nonché il vasto mondo degli amministratori scolastici avrebbero così potuto migliorare l’insegnamento e la gestione delle scuole con questi strumenti.

Apple e Pearson promisero che sarebbero stati in grado di fornire una soluzione stabile, ma questo non fu il caso. I prodotti sono altamente precari , poco sicuri, per cui poco per volta di insegnanti smisero di servirsene e alla fine, dopo due anni la maggioranza delle scuole interruppe la collaborazione con le due società e perfino si rifiutarono di collaborare al perfezionamento futuro degli strumenti. prodotti. Il distretto scolastico di Los Angeles, ovverosia il provveditorato scolastico della città ha ripetutamente richiesto alle due ditte di migliorare i prodotti. Solo due scuole tennero duro come utenti regolari del curricolo fornito su iPad e poche altre scuole se ne servirono in maniera irregolare perché’ hanno riferito di incontrare frequenti problemi. Alla fin fine, il megaprogetto della città di Los Angeles di distribuzione e di utilizzazione di una montagna di apparecchi informatici specialmente adattati ad uso scolastico si è rivelato un vero e proprio disastro.Questa potrebbe servire da lezione , ce ne sono altre, a tutti coloro che vantano i benefici dell’informatica scolastica e che caldeggiano una informatizzazione massiccia del corpo studentesco e delle scuole. Bisogna pero’ stare attenti. I rischi sono immensi. Si può’ vantare la bellezza e la potenza degli strumenti digitali al servizio dell’istruzione ma la generalizzazione di questi strumenti non e’ per nulla semplice. Ci si può ritrovare facilmente con un pugno di mosche in mano anche se i fautori sono increduli di potere cadere in un simile baratro. Questa volta sono due potenze informatiche, Apple e Pearson, a farne le spese.

[1] Per accedere all’articolo originale in inglese cliccare qui