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Il Summit si terra’ in ottobre a Helsinki. Questa e’ la manna scolastica che va nelle tasche di svariate ditte, non solo degli editori di manuali scolastici beninteso.

Andreas Schleicher, il capo della diezione dell’istruzione all’OCSE, crede ciecamente nelle nuove tecnologie della comunicazione e ritiene che i sistemi scolastici che non li adotterranno andranno alla deriva. Non e’ proprio detto. La resilienza dei sistemi scolastici e’ enorme. Hanno una capacita’ di auto-difesa fortissima e possono sopravvivere anche senza il salto tecnologico oppure addomesticando le nuove tecnologie, il che e’ piu’ probabile. Le sposano e le travisano. E’ quanto sta succedendo con l’informatica.

Schleicher ha posto su Twitter un suo contributo video al Summit di Hesinki di quattro minuti in inglese con sottotitoli sull’importanza delle tecnologie. Il video si trova anche su Facebook.

Inoltre nel blog dell’OCSE dell’8 settembre, il blog della ripresa scolastica , Schleicher spiega cosa e’ questo Summit. Si tratta dell’incontro delle ditte che producono materiale didattico, cioe’ delle ditte che fanno affari d’oro con le scuole. Ovviamente il mercato delle nuove tecnologie per queste ditte e’ una miniera. Forse sarebbe utile se l’OCSE con i suoi potenti strumenti e la sua rete internazionae di esperti facesse uno studio sull’industria didattica. Non solo sui benefici ma anche e soprattutto sulla capacita’ di incidere sulla didattica scolastica e sulle riforme pedagogiche , Ci sono pochissime indagine su questo mondo. Una e’ stata segnaata in questo sito ( cliccare qui).